La salute pubblica è sempre più una questione di sicurezza nazionale, in uno scenario in cui conflitti ibridi, disinformazione, vulnerabilità digitali e nuove tecnologie possono incidere sulla tenuta delle istituzioni e sulla resilienza delle comunità. È il tema al centro del convegno “Minacce sanitarie e sicurezza nazionale nei conflitti ibridi cognitivi”, in programma sabato 17 ottobre a Roma, dalle 9.30, presso la sala David Sassoli di Esperienza Europa, in piazza Venezia, su iniziativa dell’onorevole Salvatore De Meo.
L’incontro riunirà esperti di geopolitica, sanità, intelligence, cybersecurity e gestione delle crisi per approfondire l’interconnessione tra minacce sanitarie e nuove forme di conflitto, con particolare attenzione alla manipolazione dell’informazione, all’impiego dell’intelligenza artificiale e alla protezione dei dati sanitari.
Al centro del confronto il concetto di One Health esteso, un approccio che amplia la prospettiva della sicurezza sanitaria alle dimensioni psicologiche, cognitive, relazionali e digitali, considerando la salute non soltanto come una questione clinica ed epidemiologica, ma anche come un fattore strategico per la stabilità delle società.
Il programma si articolerà in tre sessioni. La prima, dedicata alla Health Security e ai conflitti ibridi cognitivi, affronterà il ruolo della salute nella dottrina Nato, le applicazioni della Medical Intelligence e i rischi di profilazione e condizionamento psicologico connessi all’AI. Interverranno, tra gli altri, Alessandro Politi, direttore della Nato Defense College Foundation, Marco Filippi e Antonio Teti, esperto di cyber intelligence.
La seconda sessione approfondirà le dimensioni relazionali e comunicative della resilienza psicologica e cognitiva, con interventi, tra gli altri, di Alberto Mantovani, Liuva Capezzani, Flavio Tonelli e Alessandro Ceci.
Il terzo panel sarà dedicato al rapporto tra intelligence e governance della sicurezza sanitaria: dalla cooperazione tra difesa civile e militare alla preparazione alle emergenze, fino al valore strategico dei dati sanitari e al ruolo della fiducia nelle istituzioni. Tra i relatori Cesare Fanton, Andrea Malizia, Alberto Pagani, Marco Magheri e Marco Serale.
La giornata si aprirà con i saluti istituzionali di Salvatore De Meo, mentre sono stati invitati anche Carlo Corazza, direttore del Parlamento europeo in Italia, e Claudio Casini, direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, la cui partecipazione è indicata nel programma come in attesa di conferma. Maria Gabriella Pasqualini introdurrà i lavori presentando il volume “Salute e Sicurezza. Prospettive interdisciplinari di interesse per l’approccio One Health allargato e l’intelligence”.
Il convegno è promosso dal Centro Alti Studi (CeAS), in collaborazione con I.PSI.trauma.MED e l’Istituto Universitario IPU – Università Pontificia Salesiana, con il patrocinio dell’International Conflict Society. La direzione scientifica è affidata a Liuva Capezzani.