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Meta sotto accusa Ue: Instagram e Facebook progettati per creare dipendenza, violato il Dsa

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Per la Commissione Europea Instagram e Facebook danno “dipendenza”, un po’ come le droghe pesanti. Per l’esecutivo Ue, che si esprime in via preliminare, Meta ha violato il Digital Services Act a causa del design di Instagram e Facebook, concepito “in modo da creare dipendenza”. L’indagine si concentra su funzionalità quali lo scorrimento infinito (infinite scroll), la riproduzione automatica (autoplay), le notifiche push e i sistemi di raccomandazione delle piattaforme, altamente personalizzati.

L’indagine della Commissione indica che Meta non ha valutato adeguatamente i rischi che il suo design, “volto a creare dipendenza”, comporta per il benessere fisico e mentale degli utenti, inclusi i minori e gli adulti vulnerabili.

Se le conclusioni preliminari verranno confermate, Meta rischia una multa miliardaria: considerando che nel 2025 ha fatturato 200,97 mld di dollari e che l’ammenda può arrivare fino al 6% dei ricavi, l’ammenda potrebbe teoricamente essere fino a 10,55 mld di euro (12,06 mld di dollari).

Per l’esecutivo Ue, Meta non ha preso in considerazione alcune caratteristiche di design di Instagram e Facebook, come i suggerimenti altamente personalizzati, la riproduzione automatica e lo scorrimento infinito, che propongono “costantemente” nuovi contenuti agli utenti.

Queste funzionalità, sottolinea la Commissione, alimentano nell’utente l’impulso a continuare a scorrere i contenuti e portano il cervello in una sorta di “modalità pilota automatico”, favorendo abitudini malsane e un utilizzo “compulsivo” dei social.

Inoltre, secondo la Commissione, Meta “ha trascurato le informazioni disponibili sul tempo che i minori trascorrono su Instagram o Facebook durante le ore notturne e su come l’ottimizzazione dei diversi formati, come Reel e Storie, possa portare a un uso eccessivo o compulsivo dei servizi”.

Gli elementi raccolti dimostrano, aggiunge l’esecutivo Ue, che le attuali misure di mitigazione adottate da Meta “non sono riuscite ad affrontare efficacemente i rischi derivanti dal design che favorisce la dipendenza”.

Ad esempio, gli strumenti per la gestione del tempo su Instagram e Facebook, compresi quelli attivati di default per gli adolescenti, possono essere facilmente ignorati e non portano a una riduzione o a un controllo significativi dell’utilizzo del servizio.

Per l’esecutivo Ue, inoltre, i controlli parentali di Meta sono efficaci solo se i genitori e i tutori possiedono “adeguate competenze tecniche” e dedicano “tempo ed energie” per comprenderli appieno, cosa che non tutti fanno o hanno la possibilità di fare. Questo, secondo la Commissione, compromette l’efficacia di queste misure nell’affrontare i rischi “intrinseci” legati al design di Instagram e Facebook, “concepito per creare dipendenza”.

Le iniziative di sensibilizzazione di Meta, come suggerimenti e link a risorse sulla salute mentale disponibili in una pagina dedicata del centro sicurezza, per la Commissione non sembrano mitigare a sufficienza i rischi associati al design che favorisce la “dipendenza” su Facebook e Instagram.

In questa fase dell’indagine, per la Commissione Meta deve modificare il design sia di Instagram che di Facebook. Ad esempio, dovrebbe disattivare di default funzionalità che favoriscono la dipendenza, come la riproduzione automatica e lo scorrimento infinito, introducendo efficaci “pause dal tempo trascorso sullo schermo” e adattando il sistema di raccomandazione affinché sia meno orientato a massimizzare il coinvolgimento degli utenti.

Meta ora può esercitare il suo diritto alla difesa. Può esaminare i documenti contenuti nel fascicolo dell’indagine della Commissione e rispondere per iscritto alle conclusioni preliminari della stessa. Parallelamente, sarà consultato il Comitato europeo per i servizi digitali.

Se le valutazioni della Commissione verranno confermate, l’esecutivo potrebbe comminare un’ammenda proporzionata alla natura, alla gravità, alla reiterazione e alla durata della violazione, entro un limite massimo pari al 6% del fatturato annuo totale a livello mondiale del fornitore. Le conclusioni preliminari di oggi rientrano nel procedimento avviato il 16 maggio 2024 per indagare sulla conformità di Meta al regolamento sui servizi digitali (Digital Services Act).

Le valutazioni preliminari della Commissione si basano su un’indagine approfondita che ha incluso l’analisi delle relazioni di valutazione dei rischi di Meta, dei dati e dei documenti interni e delle risposte di Meta a numerose richieste di informazioni, nonché l’esame di vaste ricerche scientifiche sull’argomento e colloqui con esperti di vari settori, tra cui quello delle dipendenze comportamentali.

L’indagine riguarda anche le preoccupazioni relative alle misure di verifica dell’età adottate da Meta per i minori di età inferiore ai 13 anni, per le quali sono state adottate conclusioni preliminari il 29 aprile scorso. Separatamente, la Commissione prosegue l’indagine sui cosiddetti effetti “rabbit hole” (spirale di contenuti) causati dalla progettazione dei sistemi di raccomandazione di Facebook e Instagram, che potrebbero sfruttare la vulnerabilità e l’inesperienza dei minori.

“Tutelare la salute fisica e mentale dei cittadini europei – afferma la vicepresidente della Commissione Henna Virkkunen – deve essere una priorità per le piattaforme di social media. Il regolamento sui servizi digitali fornisce un quadro chiaro per responsabilizzare le piattaforme in merito alla progettazione e agli effetti dei loro servizi, che possono indurre dipendenza. Siamo pienamente impegnati a far rispettare la nostra normativa in Europa”.

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