Michelangelo Pistoletto, Mimmo Paladino, Grazia Toderi e Gilberto Zorio sono tra i protagonisti di Sotto il cielo di stelle. Costellazione di arte, scienze e culture, mostra diffusa che dal 23 luglio al 18 ottobre 2026 attraversa quattro sedi della Valle d’Aosta. Il progetto, curato da Fortunato D’Amico, mette in dialogo artisti italiani di rilevanza internazionale con scienziati, astronauti, archeologi, filosofi e teologi attorno a un tema comune: il rapporto tra umanità, tecnologia e cosmo nell’epoca delle missioni spaziali e dell’intelligenza artificiale.
L’iniziativa è organizzata dalla Struttura patrimonio storico-artistico e gestione siti culturali della Soprintendenza per i beni e le attività culturali, nell’ambito dell’Assessorato all’istruzione, cultura e politiche identitarie della Regione Autonoma Valle d’Aosta, in collaborazione con Moebius edizioni. Le sedi — concepite come stazioni tematiche di un unico sistema orbitante — sono il Castello Gamba a Châtillon, il MegaMuseo di Aosta, la Chiesa Valdese a Courmayeur e le baite di Les Maisons de Judith in Val Ferret.
Al Castello Gamba le traiettorie del contemporaneo
Il Castello Gamba – Museo di Arte moderna e contemporanea di Châtillon apre la rassegna con la sezione Stazione orbitante. Traiettorie espressive del contemporaneo. Il punto di partenza è Orbita di Massimo Uberti, installazione permanente che dal 2022 avvolge la torre centrale del castello con un grande anello ellittico di luce. Attorno a questa opera gravitano lavori di Mimmo Paladino, Grazia Toderi, Gilberto Zorio e altri artisti — tra cui Marco Nereo Rotelli, Angelo Bonello, Daniela Pellegrini e Franco Perrotti — dedicati ai temi della luce, delle traiettorie cosmiche e delle nuove relazioni tra essere umano e universo. L’inaugurazione è fissata per il 22 luglio alle 18.
Il biglietto intero costa 6 euro, il ridotto 4. Chi visita il Castello Gamba ha diritto alla tariffa ridotta anche al MegaMuseo di Aosta, e viceversa. La sede è aperta tutti i giorni dalle 9 alle 19 in luglio e agosto; da settembre chiude il lunedì.
Ad Aosta l’archeologia incontra il cosmo
Al MegaMuseo di Aosta — il Museo Archeologico contemporaneo di Corso Saint-Martin-de-Corléans — la sezione Archeologie del cielo futuro. Paesaggi temporali tra microcosmo e macrocosmo mette in relazione l’archeologia con la materia e l’energia del cosmo. Le opere di Grazia Toderi, Giuliana Cunéaz, Gilberto Zorio, Daniela Pellegrini, Angelo Bonello e Michelangelo Pistoletto esplorano le connessioni tra microcosmo e macrocosmo, tra la rappresentazione dell’universo e i cambiamenti del presente. L’inaugurazione è in programma il 22 luglio alle 21.
Il museo è aperto dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 19. Biglietto intero 7 euro, ridotto 5.
A Courmayeur i droni, le colombe e il cielo controllato
La Chiesa Valdese di Courmayeur ospita dal 25 luglio al 27 settembre Dissuader. Il volo della colomba dall’arca di Noè ai cieli antropizzati, approfondimento monografico dedicato all’artista e designer Franco Perrotti. Il progetto nasce dallo studio dei sistemi dissuasori installati nelle città per impedire ai volatili di sostare negli spazi urbani: piccioni e colombe — storicamente simboli di pace, libertà e orientamento — diventano immagini ambigue del presente, accostate a droni, sistemi di sorveglianza e tecnologie di controllo aereo. La sezione comprende installazioni ambientali interne ed esterne sui temi del volo, della migrazione e delle trasformazioni simboliche del cielo contemporaneo. L’inaugurazione si tiene il 23 luglio alle 17 nella Sala dipinti dell’Ange. La sede è aperta tutti i weekend dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19.
In Val Ferret, invece, le baite di Les Maisons de Judith accolgono dal 18 luglio al 23 agosto la sezione Geografie del cosmo contemporaneo. Arte e scienza per immaginare il futuro, con opere di Michelangelo Pistoletto sui rapporti tra umanità, natura, tecnologia e responsabilità collettiva. Tra i lavori esposti figurano l’installazione permanente del Terzo Paradiso, Rotazione dei corpi, Autoritratto di stelle e Spac3, progetto sviluppato con ESA e ASI durante la missione VITA dell’astronauta Paolo Nespoli. Le baite sono aperte tutti i giorni dalle 14.30 alle 17.30, con chiusura in caso di pioggia. L’inaugurazione è il 18 luglio alle 11.
Osservazione astronomica e incontri a Saint-Barthélemy
Il progetto si estende anche all’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta e Planetario di Lignan a Saint-Barthélemy, dove la Fondazione Clément Fillietroz organizza serate di osservazione astronomica e conferenze. Gli incontri affrontano l’impatto culturale dell’osservazione del cielo, i sistemi avanzati di lettura cosmica, le tecnologie ottiche e digitali e l’intelligenza artificiale applicata all’astronomia. Il calendario completo degli appuntamenti è disponibile su castellogamba.vda.it.
Per tutta la durata delle mostre sono in programma visite guidate e laboratori nelle diverse sedi. Il catalogo è edito da Moebius edizioni.