Il Gruppo F.lli Campagnolo – che include brand come CMP, Jeanne Baret, Melby, Maryhome e FC F.lli Campagnolo – ha ottenuto la certificazione per la parità di genere UNI/PdR 125:2022. Il riconoscimento, rilasciato dall’ente Bureau Veritas, attesta l’adozione di politiche e pratiche aziendali orientate all’equità, alle pari opportunità e alla valorizzazione delle diversità all’interno dell’organizzazione.
Il traguardo riguarda una realtà che, al 30 settembre 2025, occupa complessivamente 666 persone, in Italia, tra personale subordinato e collaboratori. All’interno di questo perimetro, la componente femminile rappresenta il 73% del totale, un dato significativamente superiore sia alla soglia del 50% individuata come indicatore di equilibrio di genere, sia al benchmark medio del settore di riferimento.
F.lli Campagnolo S.p.A. è un’azienda familiare profondamente legata al territorio e ai valori che ne hanno guidato la crescita sin dalle origini. Una tradizione tessile tramandata di generazione in generazione continua a ispirare l’impegno e la passione con cui l’azienda sviluppa prodotti pensati per accompagnare le persone nelle loro passioni quotidiane: dall’outdoor alla casa, dagli adulti ai più piccoli.
Le radici dell’azienda risalgono al 1948, quando Maria Disegna, giovane madre vedova con cinque figli da crescere, iniziò la propria attività commerciale da un banco del mercato nella piazza di Bassano del Grappa. Grazie a una straordinaria determinazione e a un instancabile spirito imprenditoriale, Maria pose le basi di quella che, negli anni successivi, sarebbe diventata una solida realtà internazionale.
Nel 1954 l’ingresso operativo dei fratelli Campagnolo segnò una nuova fase di sviluppo. Venne inaugurato il primo negozio, “Casa della Lana”, e prese avvio l’attività di vendita all’ingrosso, inizialmente focalizzata su berretti e maglioni. Negli anni successivi l’azienda intraprese un percorso di progressiva industrializzazione, introducendo le prime macchine automatiche e ampliando la propria capacità produttiva.
Quanto conta oggi, nel settore moda e tessile, integrare sostenibilità sociale e cultura inclusiva nella strategia aziendale?
Oggi è diventato un asset assolutamente essenziale. Credo che l’integrazione della sostenibilità sociale e di una cultura inclusiva stia determinando una vera e propria rivoluzione copernicana nel nostro settore. Se queste tematiche vengono affrontate con autentica serietà e lungimiranza, sono in grado di ridefinire la finalità stessa del fare impresa. Non parliamo più soltanto di aziende intese come semplici fornitori di prodotti o servizi – che nel mondo della moda rischiano, per loro natura, di rimanere effimeri – ma di aziende che si evolvono in veri e propri incubatori di relazioni. Questo approccio trasforma il business in un ecosistema capace di generare un alto tasso di redditività sociale, dove il valore umano, l’inclusione e il rispetto diventano la base per una crescita economica sana, solida e soprattutto duratura.
Le donne rappresentano il 73% del personale: che valore aggiunto portano all’interno dell’azienda?
La forte presenza femminile nella nostra azienda è una realtà che ci rende orgogliosi. Se pensiamo al valore, alla concretezza e alla capacità di cura che una donna esprime storicamente all’interno della famiglia, è naturale ritrovare quelle stesse qualità di gestione, ascolto e problem-solving applicate al contesto aziendale.
Tuttavia, credo sia fondamentale fare un passo avanti e guardare oltre il tradizionale paradigma di genere uomo/donna. Più che una questione di quote o di ruoli predefiniti, per noi il vero valore aggiunto risiede nella pluralità dei punti di vista. Un’azienda con una così alta percentuale femminile è un’azienda che ha saputo valorizzare il talento, il merito e la capacità di visione senza barriere. Le donne nel nostro Gruppo non portano semplicemente una “sensibilità femminile”, ma competenze strategiche, determinazione e una straordinaria attitudine a gestire la complessità: dinamiche essenziali per guidare un business moderno e inclusivo.
Come lavorate per favorire la crescita professionale e l’accesso delle donne ai ruoli di responsabilità?
Lavoriamo semplicemente guardando alla persona. Il nostro approccio alla crescita professionale rifiuta le etichette di genere e si concentra sull’individuo: sul suo potenziale, sulle sue competenze, sulla sua determinazione e sul merito. Favorire l’accesso ai ruoli di responsabilità, per noi, significa creare un terreno di gioco equo, dove chiunque dimostri talento e capacità di leadership possa tracciare il proprio percorso di crescita. Non applichiamo logiche di inclusione forzata o di facciata; al contrario, investiamo sulla formazione, sull’ascolto e sul benessere aziendale per permettere a ciascuna persona di esprimersi al massimo delle proprie potenzialità. Quando metti al centro il valore umano e professionale del singolo, l’accesso delle donne alle posizioni chiave diventa l’evoluzione naturale di un’azienda sana e meritocratica.
Quali sono i prossimi obiettivi del Gruppo F.lli Campagnolo?
Il nostro obiettivo principale rimane quello di guidare una crescita costante, solida e sostenibile. Sul fronte retail, abbiamo pianificato un’espansione strategica che prevede l’apertura di 4 o 5 nuovi negozi monomarca CMP ogni anno, consolidando così la nostra presenza sul territorio. Parallelamente, sul piano dello sviluppo prodotto, stiamo lavorando all’introduzione di una nuova linea interamente dedicata e ispirata al mondo della vela e del mare, un segmento che unisce tecnicità e passione e che arricchirà ulteriormente la nostra offerta.
Come vede il futuro?
Come imprenditori siamo ottimisti per natura. Sappiamo bene che il contesto geopolitico e macroeconomico attuale presenta sfide complesse, ma siamo altrettanto consapevoli che la flessibilità, la qualità e la chiara visione dei propri obiettivi permettono sempre di trovare la strada per superare le complessità e continuare a evolversi. Il futuro si costruisce affrontando i cambiamenti come opportunità.
Le donne sono al centro del brand Jeanne Baret. Da quale esigenza nasce e come immagina il divenire del brand?
Jeanne Baret nasce per rispondere a un’esigenza sempre più evidente nel pubblico femminile contemporaneo: il desiderio di indossare capi eleganti, raffinati e dalla forte identità fashion, senza dover scendere a compromessi con la funzionalità e la tecnicità dello sportswear. Abbiamo voluto colmare questo vuoto creando un guardaroba ideale per le donne dinamiche e per chi viaggia: capi ultraleggeri, comprimibili, facili da lavare e che non si stropicciano, perfetti da infilare in valigia o da indossare per affrontare giornate intense. Immaginiamo il futuro di Jeanne Baret come quello di un brand capace di ridefinire il concetto di everyday activewear premium, diventando il punto di riferimento per una community di donne che vedono nel viaggio e nel movimento la propria forma di libertà ed espressione.