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Geografie critiche del turismo a Venezia: un libro racconta la città assassinata dall’overtourism

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Una città svuotata dei suoi abitanti, contesa tra rendite turistiche e diritto all’abitare. Geografie critiche del turismo a Venezia, curato da Antonio Paolo Russo e Giacomo Maria Salerno e pubblicato da FrancoAngeli, è il tentativo più sistematico degli ultimi anni di leggere la crisi veneziana attraverso gli strumenti delle scienze sociali critiche.

Il volume raccoglie contributi di studiosi in gran parte nati, cresciuti o attivi a Venezia, e si inserisce nel campo emergente delle geografie critiche del turismo. Non si tratta di un’analisi distaccata: il libro parte dal vissuto quotidiano dei veneziani rimasti, dalle case vuote e dai vaporetti sovraffollati, per arrivare a una diagnosi politica precisa. Il turismo, nella sua forma attuale, non è solo un fenomeno economico ma un processo biopolitico che ridefinisce chi può abitare la città e a quali condizioni.

Presenze, assenze e resistenze in una città in bilico

Il libro affronta temi che raramente trovano spazio nel dibattito pubblico sull’overtourism veneziano: le diseguaglianze nelle capacità civiche, le popolazioni-target, gli attaccamenti al luogo e i desideri di fuga. Accanto alla diagnosi, però, i curatori tengono aperto uno spazio per le forme di adattamento creativo e i laboratori di resistenza che continuano a emergere nella città.

Il vissuto diventa qui un asse analitico fondamentale. Non statistiche astratte, ma esperienze concrete di vecchi e nuovi veneziani alle prese con una trasformazione che i curatori definiscono senza mezzi termini catastrofica. L’obiettivo dichiarato è duplice: dimostrare che la ricerca su Venezia è viva, e offrire argomenti per orientare una svolta politica verso una città più inclusiva e democratica.

Chi sono i curatori

Antonio Paolo Russo è professore ordinario di Geografia all’Università Rovira i Virgili di Tarragona, dove coordina il Dottorato in Turismo. Le sue ricerche si concentrano sulla geografia economica, culturale e sociale delle città turistiche, con una lunga serie di progetti nazionali ed europei sui centri storici e le loro trasformazioni.

Giacomo Maria Salerno insegna Geografia all’Università di Siena. Ha già affrontato il caso veneziano nel saggio Per una critica dell’economia turistica. Venezia tra museificazione e mercificazione (Quodlibet, 2020). È co-direttore della collana editoriale Fondamenta per la casa editrice veneziana wetlands e membro di OCIO, l’Osservatorio Civico sulla casa e la residenza.

Un contributo al dibattito sull’overtourism

Il volume arriva in un momento in cui il dibattito sul futuro di Venezia è più acceso che mai, tra proposte di accesso a pagamento, esodi di residenti e polemiche sulla gestione dei flussi. Geografie critiche del turismo a Venezia non offre soluzioni facili, ma fornisce gli strumenti concettuali per leggere la crisi con maggiore profondità. Il libro è disponibile nelle librerie e sul sito di FrancoAngeli.

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