Il Teatro Nuovo di Napoli ospita martedì 10 febbraio alle ore 19 Virus, pandemia e cattivo gusto: dalla moda degli Nft all’orgia populista dei murales, incontro che vede protagonisti Gennaro Carillo e Sergio Fermariello. L’appuntamento fa parte di Storie dell’Arte, il ciclo di incontri dedicato all’arte contemporanea curato da Eduardo Cicelyn.
L’arte digitale e la street art a confronto
La pandemia di Covid tra il 2020 e il 2021 ha decretato il successo degli NFT, quella forma d’arte senza corpo che esiste solo a livello digitale. Parallelamente si è sviluppato il dibattito sulla street art, oggi diffusa nelle grandi immagini celebrative di fatti o personaggi popolari che dominano le pareti urbane.
Due fenomeni apparentemente opposti: da una parte qualcosa che sfugge e non si può toccare, dall’altra qualcosa che si impone e giganteggia negli spazi pubblici. L’incontro si interroga se l’arte del futuro sia un gioco a somma zero o un nuovo romanzo popolare.
Un dibattito sul futuro dell’arte
La serata affronta una questione centrale: stiamo assistendo a un nuovo inizio o a una fine imminente per l’arte contemporanea? Carillo e Fermariello analizzeranno questi due linguaggi artistici che hanno caratterizzato gli ultimi anni, dalle opere digitali tokenizzate ai murales che trasformano le città in gallerie a cielo aperto.
L’incontro si terrà presso il Teatro Nuovo in via Montecalvario 16. L’ingresso costa 5 euro. Le prenotazioni sono disponibili al numero 081 4976267 o via email all’indirizzo botteghino@teatronuovonapoli.it.