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Una scultura da vedere, toccare… annusare.

Dopo la notizia divulgata da quotidiani e tv nazionali dell’annuncio inserito su un noto sito di aste on line riguardante la vendita di tonnellate di spazzatura provenienti dall’emergenza rifiuti in cui si trova la città di Napoli due artisti, Alessandro Monticelli e Claudio Pagone, hanno contattato il singolare autore dell’annuncio, per acquistare 300kg di spazzatura napoletana d.o.c., decidendone di farla diventare arte.

L’azione artistica riproporrà a distanza di 40 anni dalla nota scultura Venere degli stracci (1967 Biella, Collezione Fondazione Pistoletto di M. Pistoletto) una nuova loro personale e contemporanea versione, la Venere dell’immondizia (2008).

[oblo_image id=”1″]La notissima opera di Pistoletto contrappone una montagna di stracci alla candida copia di una statua classica posta di spalle, dando vita ad un forte stridore cromatico e formale. Con la loro nuova versione della Venere Monticelli e Pagone sostituiranno gli stracci con la spazzatura ottenendo così anche l’elemento olfattivo. Sarà una scultura da vedere, da toccare e …da annusare.

Una forte accusa anche dal mondo dell’arte verso gli organi competenti che non hanno saputo ancora oggi porre rimedio a questa sciagura che sta facendo il giro del mondo. All’arrivo del “materiale” l’opera sarà installata nello studio galleria degli artisti Monticelli e Pagone e disponibile alla visione di tutti gli interessati. Insomma per citare il mai troppo rimpianto Fabrizio De Andrè: dai diamanti non nasce niente da letame nascono i fior.

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