HomeCulturaUna raccolta fondi per l’arte di Pinot Gallizio

Una raccolta fondi per l’arte di Pinot Gallizio

[oblo_image id=”1″] Il curatore del fallimento della Fondazione Giovanni e Ottavia Ferrero onlus ha comunicato la volontà di procedere al ritiro dell’opera di Pinot Gallizio “Il lichene spregiudicato” in comodato d’uso al Comune di Alba ed attualmente esposta in sala Consiglio. In alternativa ha proposto al Comune di acquistare la tela. Pinot Gallizio è stato un personaggio molto significativo nella cultura italiana del dopoguerra e resta un punto di riferimento per la nostra città – afferma il sindaco Maurizio Marello vogliamo quindi considerare la proposta di acquisto di un’opera che deve restare a disposizione della comunità in uno spazio che va considerato una vera e propria pinacoteca comunale. Il curatore fallimentare ha reso noto che il valore di perizia del quadro è pari a 22 mila euro. Considerando l’attuale impossibilità da parte del Comune di Alba di farsi carico di tale spesa, ma considerata altresì l’opportunità che l’opera resti a disposizione della città come parte del suo patrimonio artistico, storico e culturale, l’Amministrazione comunale ha pensato di avviare una raccolta fondi diretta all’acquisto dell’opera: COMPRA IL TUO PEZZO DI GALLIZIO.

Un’iniziativa che ci pare del tutto in linea con l’arte e la teoria situazionista di Gallizio – afferma l’assessore albese alla cultura e al turismo Paola Farinettiche, come è noto, teorizzava la diffusione popolare dell’arte e si era reso protagonista di azioni provocatorie e simboliche come quella di vendere le sue opere a metro al mercato con lo scopo di inflazionare l’arte e mettere in crisi il mercato. I cittadini possono contribuire in prima persona ad arricchire il patrimonio artistico della città e diventare così “liberi” proprietari di un pezzo di bellezza da condividere con tutti.

 

Il Comune di Alba intende quindi attivarsi per reperire i fondi necessari all’acquisto rivolgendosi a tutti i cittadini albesi e alle istituzioni locali affinché, con una loro libera erogazione, possano contribuire a raggiungere il risultato. Chiunque donerà il proprio contributo riceverà una miniatura dell’opera a testimonianza e in ricordo dell’intervento in beneficio della comunità. Al termine del progetto di raccolta fondi, a fine novembre 2013, il Comune di Alba renderà conto dell’attività svolta attraverso una dettagliata rendicontazione resa pubblica attraverso il sito internet www.comune.alba.cn.it. L’iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nella sala consiliare del palazzo comunale mercoledì 12 giugno, alle ore 12, alla presenza dell’Assessore Paola Farinetti e del Vice Sindaco Leopoldo Foglino.

La sottoscrizione può avvenire in contanti alla tesoreria comunale presso la Banca Regionale Europea – Agenzia n. 1 di viale Vico 5, Alba o mediante bonifico bancario.

Dati per accredito sul c/c bancario: n° 33119 ABI 6906 CAB 22501 IBAN IT07D0690622501000000033119 causale “contributo per acquisto del Lichene spregiudicato” specificando le proprie generalità, il proprio codice fiscale e quello del Comune di Alba (00184260040).

L’esposizione permanente dell’opera in sala consiliare andrebbe ad incrementare i luoghi albesi in cui è possibile fruire dell’arte di Gallizio. Nello Spazio Gallizio, visitabile al secondo piano del Centro Studi Beppe Fenoglio, si trova l’installazione “L’Anticamera della morte”, donata dall’Archivio Gallizio alla città di Alba, insieme a immagini e materiali di documentazione che raccontano la vita e il lavoro dell’artista nella cornice di quella che fu la biblioteca di casa Gallizio. Nei locali del Teatro Sociale si trovano, grazie a un comodato sottoscritto tra l’Archivio Gallizio ed il Comune di Alba, i due dipinti intitolati “Le fabbriche del vento” che furono esposti nella sala personale dedicata a Gallizio alla XXXII Biennale di Venezia nel 1964, pochi mesi dopo la sua improvvisa morte.

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