Una donna si è licenziata e ha venduto la propria casa… per viaggiare. È la storia di Bridget Rice, che a 62 anni ha deciso di intraprendere un vero e proprio giro intorno al mondo per sfuggire dalla noia del proprio lavoro. La donna, originaria di Northampton, in Inghilterra, ha riscoperto la sua passione per i viaggi durante una vacanza in Tunisia di qualche anno fa, quando comprese che avrebbe dovuto aspettare quasi dieci anni per andare in pensione ed estinguere il mutuo.
Così per il suo 60esimo compleanno, ha deciso di vendere tutto, lasciare il lavoro e iniziare a viaggiare. Finora, come raccontato dal Daily Mail, ha visitato 15 località, rientrando a casa, nel Regno Unito, soltanto in occasione della nascita dei suoi nipoti: “Ho venduto la mia casa, lasciato il lavoro e sono corsa all’aeroporto con un grande sorriso stampato in faccia”, ha raccontato Bridget al portato creatorzine, “per me era una scelta ovvia. Un mix di lavoro di m***a, esaurimento nervoso e un mutuo che non avrei mai estinto prima dei 70 anni hanno praticamente deciso il mio destino. Una volta che una donna ha finito di prendersi cura di tutti gli altri, allora può dedicare qualcosa a se stessa, e viaggiare è un ottimo modo per farlo”.
Bridget, al momento single, ha finora visitato Creta, Corfù, Spagna, Portogallo, Francia, Tunisia, Svizzera, Turchia, Egitto, Sri Lanka, Thailandia, Koh Samui, Bali, Vietnam, Cambogia e Singapore. A finanziare il tutto, come detto, la vendita della casa, che gli ha fruttato circa 420mila sterline, vicino a Bath nel Somerset, ma anche i suoi investimenti passati in bitcoin. Il suo primo viaggio, nel settembre 2023, è durato 19 mesi, dopodiché Bridget è tornata nel Regno Unito per circa cinque mesi per visitare la famiglia.
“Mi era tornata la voglia di viaggiare, così ho deciso di partire e sono finito in Vietnam e a Bali. Quando viaggi il cervello cambia e smette di essere in modalità pilota automatico, perché sta cercando di gestire tutti i diversi odori, immagini ed esperienze, ed è vero: si inizia a pensare in modo diverso”, ha raccontato la donna, “mi sentivo libera. La mia mente non era appesantita dalle solite responsabilità e da cose come pagare le bollette, fare la spesa, vedere la famiglia. Invece pensavo a non perdermi o a dove mangiare e quale hotel avrei scelto dopo. Viaggiare elimina temporaneamente i ruoli sociali: a casa sei la mamma, la compagna, la dipendente di qualcuno. Quando viaggi, quelle etichette svaniscono e inizi a essere te stesso, il che a sua volta ti aiuta a rilassarti e a scoprire per la prima volta quali sono i tuoi veri desideri, e non ciò che ci si aspetta da te. Ma soprattutto, ti senti viva”.
“Per la prima volta dopo tanto tempo, mi sentivo finalmente vista, avevo valore e la mia età non era un problema. Ero semplicemente una persona vera che faceva qualcosa che andava celebrato. Le uniche volte in cui ho ricevuto reazioni di stupore sono state in Sri Lanka, Vietnam e Bali. Si trattava di uomini che non riuscivano a capire perché volessi viaggiare da sola”, ha spiegato, “tutti davano per scontato che avessi un marito e che fosse con me. Questo ha suscitato qualche sguardo divertito e molte domande”.
Rice, in ogni caso, non ha alcuna intenzione di fermarsi: “Il mio piano è di continuare a viaggiare finché potrò. Il costo della vita nel Regno Unito è ridicolo rispetto al Vietnam o alla Thailandia: posso vivere in entrambi i paesi con circa 200 sterline a settimana, e questo include tutto. Quello che mi è rimasto dopo aver pagato il mutuo è stato sufficiente per tre anni di viaggi. Finora ho speso circa 60mila sterline. Potrei ritrovarmi a vivere in una roulotte a 80 anni, ma ci penserò quando si presenterà il momento”.