HomeUltima OraUcraina, ministro estone si dimette per scandalo su acquisto armi

Ucraina, ministro estone si dimette per scandalo su acquisto armi

- Advertisement -

Il ministro della Difesa estone Hanno Pevkur si è dimesso a seguito di uno scandalo relativo all’acquisto di munizioni destinate allUcraina. Il caso, riferisce la stampa estone, ha suscitato numerose polemiche dopo che è emerso che unazienda italiana controllata da unazienda indiana non avrebbe mai fornito un solo proiettile. Pevkur, ministro della Difesa dal 2022, ha dichiarato alla televisione estone di assumersi la responsabilità politica per i problemi nella gestione finanziaria del settore della difesa.

“Il primo ministro dovrà trovare un nuovo ministro della Difesa”, ha annunciato Pevkur. Il politico, membro del Partito Riformatore (Eesti Reformierakond) del primo ministro Kristen Michal, ha annunciato le proprie dimissioni anche sui social media. “Lo faccio con la ferma convinzione che abbiamo preso le decisioni giuste per rafforzare la difesa nazionale. L’Estonia è oggi più protetta che mai”, ha scritto su Facebook.

Pevkur era finito sotto pressione dopo che l’Ufficio nazionale di controllo estone aveva individuato numerosi gravi problemi presso istituzioni dipendenti dal Ministero della Difesa. Secondo l’Ufficio di controllo i problemi riscontrati aumentavano il rischio di un uso improprio dei fondi e dei beni dello Stato. Problemi analoghi erano già stati individuati un anno prima.

La vicenda è stata aggravata quindi dall’acquisto di armi destinate allUcraina. L’Estonia, riferisce la stampa locale, attraverso il Centro statale per gli Investimenti nella Difesa (Rkik), ha firmato quattro contratti con una piccola azienda italiana acquisita da un’impresa indiana del settore della difesa Neco Defence Munition e avrebbe versato circa 70 milioni di euro in anticipo per proiettili d’artiglieria destinati allUcraina.

Le munizioni non sarebbero mai arrivate in Ucraina e ora L’Estonia sta cercando di rivalersi sulla società attraverso i tribunali estoni e mediante un arbitrato internazionale. L’azienda italiana si ritiene “parte lesa in questa vicenda dei contratti di fornitura”, la posizione dell al settimanale estone Eesti Ekspress tramite il proprio legale. “Le azioni intraprese dal Centro estone per gli investimenti nella difesa, in particolare le motivazioni addotte per la risoluzione straordinaria dei contratti, sono contraddittorie e illogiche”. L’azienda italiana, riferisce il settimanale, sta facendo causa a L’Estonia e sostiene di aver consegnato la maggior parte delle munizioni — per un valore di 59 milioni di euro — al Centro statale per gli investimenti nella difesa (Rkik). “Datasel ha fornito una quantità significativa di beni e ha presentato fatture per un totale di 59 milioni di euro”, ha dichiarato l’azienda, riconoscendo l’esistenza di ritardi ma contestando le altre accuse.

- Advertisement -
ARTICOLI CORRELATI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

- Advertisment -

Più letti

- Advertisement -

COMMENTI RECENTI