“Fare ricerca significa, ogni giorno di più, coinvolgere e rispondere in maniera organica a un bisogno primario: quello di innovare, di portare avanti un ragionamento che sia capace di utilizzare nuovi strumenti e affrontare nuove sfide. Da questo punto di vista, un’organizzazione è chiamata a muoversi in maniera coesa, con procedure standardizzate, tempi certi e con la capacità di coinvolgere tutti gli attori in maniera ordinata e puntuale”. Sono le parole di Paolo Petralia, vicepresidente Fiaso – Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere – e direttore generale Aoui (Azienda ospedaliera universitaria integrata) Verona, all’incontro organizzato oggi a Milano per celebrare i 30 anni di attività di Novartis e i 250 anni di innovazione scientifica su cui poggia l’azienda farmaceutica.
Petralia invita quindi a “partecipare tutti quanti in maniera attiva, ciascuno col proprio ruolo, al lavoro comune. Ecco che allora la ricerca diventerà patrimonio di tutti e i suoi risultati diventeranno un’occasione per crescere tutti insieme”. “Credo che una direzione strategica debba e possa fare questo, a partire dal mettersi in gioco personalmente: non soltanto interpretando il fare ricerca in chiave tecnico-burocratica o amministrativa, ma esprimendo una leadership coinvolgente e partecipativa, che sia capace di far comprendere le motivazioni e, al tempo stesso, di fornire gli strumenti per agire insieme verso questa direzione”, conclude.