A 27 anni, con una laurea in filosofia, un’esperienza all’IBM di Glasgow e già alle spalle un mandato da consigliere comunale nella democristiana Pagani, Rocco Di Blasi varcò il portone di via Cervantes 55 a Napoli per guidare la redazione dell’Unità. Era il 1975. Da quella stagione nasce I ragazzi di via Cervantes. L’Unità e il PCI tra Napoli e Mosca, saggio postumo in libreria dal 4 settembre 2026 per Arcadia Edizioni.
Il volume ricostruisce due decenni di politica italiana attraverso gli occhi di un testimone diretto: gli anni in cui il Partito Comunista Italiano — il più grande d’Occidente — governava Napoli, mentre sul piano nazionale e internazionale si consumavano passaggi storici che avrebbero segnato la Prima Repubblica. Di Blasi racconta dall’interno la sfida quotidiana di una redazione che lottava per mantenere la propria autonomia intellettuale, con l’orgoglio, come scrive lui stesso, di non voler essere la Pravda di nessuno.
La rottura con Mosca e le ferite del Sud
Tre vicende strutturano il racconto. La prima è la progressiva rottura di Enrico Berlinguer con l’Unione Sovietica, culminata nella storica dichiarazione sull’esaurimento della spinta propulsiva della Rivoluzione d’ottobre. La seconda è il terremoto dell’Irpinia del 1980: Di Blasi restituisce la portata di quella catastrofe attraverso il grido di rabbia del presidente Sandro Pertini contro i ritardi nei soccorsi, un momento che segnò l’opinione pubblica italiana ben oltre il Sud.
La terza vicenda è il caso Ciro Cirillo, il dirigente democristiano rapito dalle Brigate Rosse nel 1981. I misteri della trattativa e le sue ricadute interne alla redazione dell’Unità — che portarono alle dimissioni della direzione e al licenziamento della giornalista Marina Maresca — occupano alcune delle pagine più dense del libro.
Un saggio postumo con l’introduzione del figlio
Il volume è arricchito dall’introduzione di Eduardo Di Blasi, figlio dell’autore e oggi giornalista de Il Fatto Quotidiano, che ricostruisce il contesto in cui il padre si trovò a operare. È lui a spiegare il paradosso di quella nomina: Rocco, troppo leale e ingenuo per quell’agone, fu spostato a 27 anni in un luogo politico più confacente: la guida della redazione dell’Unità di Napoli. Una promozione che nasceva, in realtà, da una sconfitta nelle liti interne alla federazione del PCI di Salerno.
Rocco Di Blasi (1948-2021) è stato per anni inviato e responsabile delle redazioni di Napoli e Bologna dell’Unità, per poi guidare il settimanale il Salvagente, dedicato alla tutela dei consumatori. Il saggio esce a cinque anni dalla sua scomparsa.
Scheda libro
I ragazzi di via Cervantes. L’Unità e il PCI tra Napoli e Mosca di Rocco Di Blasi, con introduzione di Eduardo Di Blasi, è pubblicato da Arcadia Edizioni. 136 pagine, 16 euro. In libreria dal 4 settembre 2026.