Vercelli si prepara a diventare per tre giorni la capitale mondiale della risicoltura. Dall’11 al 13 settembre 2026, Risò – Festival Internazionale del Riso torna alla sua seconda edizione con un programma che abbraccia mostre, convegni scientifici, incontri B2B internazionali, tour nelle risaie e serate nel centro storico. Il festival è stato presentato ufficialmente a Roma, presso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
Il cuore della manifestazione è il Village, allestito in Piazza Antico Ospedale su una superficie di 18.000 metri quadrati. L’ingresso è gratuito. Lo spazio è aperto ogni giorno dalle 10 alle 21, con possibilità di cenare fino a mezzanotte. Tre padiglioni strutturano l’offerta: il Padiglione Istituzionale e Filiera, dedicato al confronto tra enti, università e associazioni di categoria; il Padiglione Produttori, che ospita grandi marchi come Riso Scotti, Curtiriso, Riso Gallo e circa quaranta aziende locali; il Padiglione Food, curato da Ascom Confcommercio Vercelli, con risotti della tradizione, arancini, pizze e dolci a base di riso.
Tre anniversari per raccontare la storia del riso vercellese
L’edizione 2026 coincide con tre ricorrenze che segnano tappe fondamentali nella storia agricola e sociale del territorio. I 160 anni dall’inaugurazione del Canale Cavour, la grande infrastruttura irrigua che dal 1866 attraversa la pianura vercellese trasformandone il paesaggio. I 120 anni dalla conquista delle otto ore lavorative da parte delle mondine, una delle battaglie sociali più emblematiche della storia del lavoro italiano. Gli 80 anni dalla selezione della varietà Arborio, oggi simbolo della tradizione gastronomica nazionale.
A ciascuna ricorrenza è dedicata una mostra e un talk specifico. Il programma espositivo è ampio: sette mostre in totale, tra cui Rapsodia della risaia di Enzo Gazzone, con quaranta opere a olio che documentano il lavoro nei campi prima della meccanizzazione, e Riso pane dell’anima, con gli acquerelli botanici di Angela Petrini. Lo spazio dell’Ente Nazionale Risi ospita anche un ambiente immersivo con proiezioni a 360 gradi e sette postazioni di realtà virtuale che portano il visitatore dalla ricerca varietale al lavoro quotidiano in riseria.
Convegni e ricerca: il futuro della filiera al Salone Dugentesco
Il programma scientifico si svolge principalmente al Salone Dugentesco e affronta i temi più urgenti per il settore: cambiamento climatico, biodiversità, economia circolare, riso come alimento funzionale e competitività sui mercati internazionali. Il festival si prolunga poi fino al 14 settembre con l’International Conference on Rice Innovation for Sustainable Agriculture and Nutrition, convegno promosso dall’Università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro che riunisce ricercatori italiani e internazionali.
I numeri del territorio danno la misura di quanto sia in gioco. Il Piemonte coltiva circa 114.000 ettari a riso, dei quali 71.000 nella sola provincia di Vercelli, e produce da solo un quarto dell’intera produzione risicola dell’Unione Europea. Il Piemonte produce da solo un quarto dell’intera produzione di riso dell’Unione Europea, sottolinea il presidente della Regione Alberto Cirio, ricordando che il riso piemontese vanta l’unica Dop a livello europeo nel comparto.
Buyer da 20 paesi e incontri B2B alla Borsa Merci
Due giorni prima dell’apertura ufficiale, il 9 e 10 settembre, la storica Borsa Merci di Vercelli — unica in Italia ancora attiva con cadenza settimanale — ospita sessioni di incontri tra produttori italiani e buyer internazionali. Alla seconda edizione partecipano 56 aziende e oltre 30 buyer provenienti da 20 paesi, raddoppiando i numeri del 2025. L’iniziativa è coordinata con il supporto di ICE, del Centro Estero per l’Internazionalizzazione del Piemonte e della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte.
Risò è molto più di un festival: è la grande vetrina internazionale dell’oro bianco, afferma il sindaco di Vercelli Roberto Scheda. Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha sottolineato come il riso sia protagonista di una tradizione gastronomica che contribuisce al successo della cucina italiana, riconosciuta patrimonio UNESCO, e ha ribadito l’impegno del governo per garantire alle imprese italiane condizioni di concorrenza eque sui mercati internazionali.
Tour nelle risaie, Risò Night e il Trofeo d’la Panissa con Ernst Knam
Sette tour guidati, a cura di Lab Travel, portano i visitatori tra risaie, cascine, mulini storici, castelli e monasteri delle Terre d’Acqua. Il programma serale del sabato, Risò Night, trasforma il centro di Vercelli in un palcoscenico a cielo aperto dalle 19 con musica, dj set e proposte gastronomiche. Domenica 13 settembre si svolge invece la finale del Trofeo d’la Panissa, competizione dedicata al piatto simbolo della tradizione vercellese: ospite d’eccezione per decretare il vincitore è lo chef pâtissier Ernst Knam.
Con RisòFF, il festival si estende anche ai Borghi delle Vie d’Acqua con mostre, performance e installazioni diffuse sul territorio. L’Area Kids, curata dalla Fondazione Marazzato, completa l’offerta con attività ludiche ed educative per bambini e famiglie. Il festival è promosso dalla Provincia di Vercelli, dalla Città di Vercelli e dall’Ente Nazionale Risi, con il supporto di Regione Piemonte, Ministero della Cultura, Ministero del Turismo e numerosi enti territoriali. Tutte le informazioni sono disponibili su festivaldelriso.it.