Cinque romanzi d’esordio in gara per l’undicesima edizione del Premio Fondazione Megamark – Incontri di Dialoghi, il concorso dedicato alle opere prime di narrativa italiana. La cinquina è stata annunciata l’8 luglio e il vincitore sarà proclamato l’11 settembre a Trani.
I titoli selezionati, in ordine alfabetico, sono: Acqua sporca (Einaudi) di Nadeesha Uyangoda, già vincitrice del Premio Campiello Opera Prima 2026 e nella dozzina del Premio Strega 2026; Adriatica (Gramma Feltrinelli) di Massimo Gezzi; Armadio di famiglia (Minimum Fax) di Gianni Denaro; Calùra (Rubbettino) di Saverio Gangemi e Il prodigio (Mondadori) di Fabrizio Sinisi.
Una menzione speciale è andata a Anna Schirru per Una brutta voglia (Wudz). La giuria ha motivato il riconoscimento con la rara efficacia con cui la voce narrante restituisce il timbro autentico del parlato infantile, inserendolo in un noi corale che ne allarga il respiro, fino a farne il racconto di una comunità e della sua terra.
90 opere in gara, una nuova giuria popolare
Quest’anno il premio ha ricevuto 90 opere prime proposte da oltre 75 case editrici di tutta Italia. A valutarle è stata la giuria degli esperti, presieduta da Maria Teresa Carbone e composta da Paolo Di Paolo, Oscar Iarussi e altri quattro professionisti della cultura e dell’informazione.
La novità più attesa di questa edizione è La corte dei lettori, una giuria popolare che avrà l’ultima parola sul vincitore. Ne fanno parte 40 lettori provenienti da Piemonte, Puglia, Veneto e Campania, ai quali si aggiungono cinque gruppi di lettura da Bologna, Milano, Trieste, Rovigo e Pordenone, per un totale di altri 85 lettori. Ogni componente individuale esprimerà un voto autonomo; ogni gruppo avrà diritto a un voto collegiale.
La nascita della corte dei lettori rafforza ulteriormente il carattere partecipativo del concorso, afferma Giovanni Pomarico, presidente della Fondazione Megamark. È un segnale importante che conferma la volontà del premio di continuare a crescere e innovarsi ogni anno di più.
La cinquina secondo la presidente di giuria
Maria Teresa Carbone descrive così i cinque romanzi selezionati: La cinquina si affida a lingue che vengono da mondi e discipline differenti — poesia, teatro, design — messe al servizio della verità narrativa, dove il racconto di famiglie e comunità mira a restituire appartenenze e smarrimenti senza mai cedere alla retorica.
Un profilo coerente, dunque, nonostante la varietà delle provenienze degli autori e degli editori coinvolti, che spaziano da grandi gruppi come Mondadori ed Einaudi a realtà indipendenti come Minimum Fax e Rubbettino.
Il calendario degli appuntamenti
Il premio toccherà tre tappe prima della premiazione finale. Il 17 luglio a Roma, nella Sala Nassirya del Senato della Repubblica, si terrà la conferenza stampa di presentazione della XXV edizione de I Dialoghi di Trani, festival nell’ambito del quale il premio è nato e cresce.
Il 22 luglio a Bisceglie, presso la libreria Le Vecchie Segherie Mastrototaro durante il festival 42Gradi – idee sostenibili, andrà in scena la presentazione della cinquina. A condurre l’incontro sarà la giornalista culturale Alessandra Tedesco, con la partecipazione speciale dell’attore Dario Aita.
L’11 settembre a Trani si chiude il cerchio. Presso la sede della Fondazione Megamark, la proclamazione del vincitore aprirà ufficialmente la XXV edizione de I Dialoghi di Trani, con la partecipazione straordinaria di Francesca Fagnani e Dario Aita.