L’Agenzia per la Sicurezza Interna (Abw) della Polonia ha arrestato sei persone, accusate di far parte di un gruppo criminale organizzato che agiva contro gli interessi della Polonia per conto della Russia. La notizia è stata resa nota oggi dal coordinatore dei servizi speciali. Tomasz Siemoniak ha scritto via social che gli arrestati, di età compresa tra i 25 e i 52 anni, includono cinque cittadini polacchi e una donna russa. Un tribunale ha disposto la custodia cautelare in carcere per quattro di loro, con l’accusa di spionaggio, mentre per gli altri due sono state stabilite misure restrittive non detentive.
“Le prove raccolte indicano che gli individui in questione svolgevano attività per conto dei servizi speciali russi e partecipavano ad azioni volte a sostenere il potenziale militare della Federazione Russa“, ha dichiarato Siemoniak.
Ha inoltre aggiunto che, secondo gli investigatori, il gruppo ha fornito illegalmente alla Russia ingenti quantitativi di materiali a uso militare, destinati alla fabbricazione di munizioni e armamenti.
Przemyslaw Nowak, portavoce della Procura Nazionale, ha affermato in una nota pubblicata oggi che la rete ha operato, almeno dal giugno 2023 al dicembre 2025, tra Polonia, Lituania e Russia, con l’obiettivo di contrabbandare bossoli e proiettili dalla Polonia verso l’exclave russa di Kaliningrad, sul Mar Baltico.
“Gli acquisti venivano effettuati online”, ha spiegato, aggiungendo che “per il trasporto della merce venivano utilizzati veicoli dotati di scomparti nascosti”. Secondo Nowak, il valore delle munizioni acquistate e trasferite illegalmente è stimato in oltre 2 milioni di zloty (circa 455.500 euro).
Nel suo post via social, Siemoniak ha riferito che, a partire da gennaio 2024, quasi 100 persone sono state iscritte nel registro degli indagati nell’ambito di inchieste dell’Abw riguardanti attività di spionaggio e sabotaggio contro la Polonia.