Dal 5 al 15 novembre Roma ospita la 32ª edizione del MedFilm Festival, la più longeva manifestazione cinematografica della Capitale e l’unico appuntamento italiano dedicato alle cinematografie euro-mediterranee. Undici giorni di proiezioni in sala e online, con anteprime italiane, retrospettive, omaggi e incontri professionali che attraversano le diverse sponde del Mediterraneo.
Ad aprire il festival sarà l’anteprima italiana di Seuls les rebelles (Only Rebels Win) di Danielle Arbid, regista franco-libanese già nota per L’amante russo e Beirut Hotel, che sarà presente a Roma. Presentato come film d’apertura della sezione Panorama alla Berlinale 2026, il lungometraggio racconta l’incontro tra Suzanne, vedova di origine palestinese interpretata da Hiam Abbass, e Osmane, giovane sudanese senza documenti. Separati da quarant’anni di età e da condizioni sociali opposte, i due si avvicinano fino a innamorarsi in una Beirut attraversata dalla crisi, dove la loro relazione si confronta con convenzioni, razzismo e pregiudizi.
Premio alla Carriera a Rashid Masharawi e retrospettiva su Mohammad Bakri
Tra i momenti centrali della nuova edizione, il Premio alla Carriera a Rashid Masharawi, figura storica del cinema palestinese contemporaneo e amico di lunga data del festival. Regista e produttore da sempre impegnato nel racconto della propria terra, Masharawi accompagnerà la retrospettiva dedicata a Mohammad Bakri (1953-2025), attore e regista palestinese con cui ha condiviso una lunga storia artistica.
Diretto nel corso della sua carriera da Costa-Gavras, Amos Gitai, Michel Khleifi, Saverio Costanzo e dai fratelli Taviani, Bakri ha attraversato il cinema palestinese e internazionale facendo della memoria, della storia e dell’impegno civile i nuclei della propria ricerca. La retrospettiva ne restituisce le diverse dimensioni — dalla regia documentaria alla recitazione — attraverso titoli come 1948, Jenin, Jenin, Da quando te ne sei andato e il cortometraggio Le Monde, a cui si aggiunge Laila’s Birthday dello stesso Masharawi, di cui Bakri è protagonista.
L’omaggio a Tony Gatlif
Il festival rende omaggio a Tony Gatlif, scomparso nel settembre 2026. A un anno dal Premio alla Carriera MedFilm 2025, la manifestazione torna sul suo cinema con Korkoro (Freedom), opera ambientata nella Francia occupata durante la Seconda guerra mondiale e dedicata alla persecuzione dei rom. Per cinquant’anni Gatlif ha fatto della cultura rom, della musica, dell’esilio e delle identità nomadi i motivi centrali di un cinema umanista e profondamente personale.
Le anteprime: da Locarno e Berlino a Roma
Il programma porta a Roma film premiati nelle principali vetrine internazionali. In anteprima italiana arriva L’Estive di Naël Khleifi e Lisa Debauche, entrambi ospiti del festival: presentato nel Concorso Cineasti del Presente al Locarno Film Festival, il film ha valso a Manal Issa il Pardo per la migliore interpretazione. Segue Hana, giovane donna di origine libanese che lavora come apprendista pastora sulle Alpi, il cui isolamento si incrina con l’arrivo di una nuova compagna di lavoro.
In anteprima romana anche Salvation di Emin Alper, vincitore dell’Orso d’Argento – Gran Premio della Giuria alla Berlinale 2026, prossimamente distribuito in Italia da Wanted. Ambientato in un remoto villaggio della Turchia orientale, il film segue una comunità in cui una disputa per la terra riporta alla luce antichi rancori, tensioni religiose e lotte di potere.
Tra le prime segnalazioni della sezione ATLANTE – Fuori Concorso figura Citizen Osama di Ahmed Hassouna, presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia e scelto dalla Palestina per rappresentare il Paese agli Oscar 2027 nella categoria del Miglior Film Internazionale. Girato nel nord della Striscia di Gaza, il documentario segue Osama Al-Ashi, ex fotografo d’arte diventato documentarista di guerra, che continua a raccontare la devastazione che lo circonda mentre cerca di proteggere la moglie e il figlio appena nato. Il film uscirà nelle sale italiane con Officine UBU.
Le sezioni e i premi
Accanto al Concorso Internazionale Lungometraggi Amore e Psiche trovano spazio il Concorso Internazionale Cortometraggi Methexis e la sezione PERLE, dedicata al cinema italiano. Il programma include anche masterclass aperte a studenti e pubblico, Voci dal carcere — che raccoglie opere nate negli istituti penitenziari — Sguardi dal futuro per le opere degli studenti delle scuole di cinema euromediterranee, e Letture dal Mediterraneo, che mette in dialogo il festival con la letteratura contemporanea.
Tra i premi in programma: il Premio speciale 60 anni di WWF, il Premio Diritti Umani Amnesty International Italia, il Premio Valentina Pedicini per le opere prime e seconde, il Premio Migliore Coproduzione Euro-mediterranea realizzato con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, e il Premio Ecumenico dell’Institut français – Centre Saint-Louis.
I MedMeetings compiono dieci anni
Il 9 e 10 novembre si svolge la 10ª edizione dei MedMeetings, la piattaforma professionale del festival. In un decennio di attività, l’appuntamento ha coinvolto registi, produttori, distributori e professionisti provenienti da Europa, Mediterraneo e Medio Oriente, favorendo sviluppo di progetti e percorsi di coproduzione internazionale. Il programma comprende MedPitching, dedicato ai progetti in fase di sviluppo, e MedWIPs – Works in Progress, rivolto a film di finzione e documentari creativi in post-produzione.
Sede principale del festival è il The Space Cinema Moderno. Gli eventi collaterali si tengono al Teatro Palladium, alla Casa del Cinema, al Nuovo Teatro Ateneo della Sapienza Università di Roma e all’Archivio Flamigni. La programmazione tocca inoltre diversi comuni del Lazio.
Fondato e diretto da Ginella Vocca, il MedFilm Festival si svolge dal 5 al 15 novembre 2026, in sala e online.