HomeSpettacoloLuttazzi: come non saper gestire la libertà di parola!

Luttazzi: come non saper gestire la libertà di parola!

La direzione de La7 ha deciso di sospendere la messa in onda dello spettacolo di satira “Decameron”, di cui è protagonista Daniele Luttazzi. Con Daniele Luttazzi è stato stipulato un contratto che garantiva la sua più totale libertà creativa, come dimostrato dalle puntate fin qui andate in onda. – si legge nella nota. – Di questa libertà era necessario fare un uso responsabile, cosa che non è avvenuta. Infatti nella puntata del 1 dicembre, replicata giovedì 6, Daniele Luttazzi ha gravemente insultato e offeso Giuliano Ferrara, che con la stessa La7 collabora da anni come co-conduttore di “8 e mezzo”. Le espressioni usate sono palesemente in contrasto con la satira, e si configurano come una provocazione alla dignità e all’onore personale di un nostro collaboratore. La7 si riserva anche di considerare la questione sotto il profilo legale per i possibili danni di immagine, trattandosi di una emittente fondata sul binomio inscindibile di libertà e responsabilità verso le persone così come verso il pubblico.

Da poco tornato in tv, dopo l’allontanamento dalla Rai dovuto al cosiddetto “editto bulgaro” di Silvio Berlusconi del 2002, Luttazzi è riuscito a farsi cacciare nel giro di tre settimane anche da La7, rifugium peccatorum di tutti i personaggi più scomodi o difficili della tv italiana.

Nella trasmissione Decameron, Luttazzi aveva detto che l’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi “ha avuto il coraggio di dire che lui, in fondo, era contrario alla guerra in Iraq”, dopo quattro anni di conflitto, migliaia di vittime tra i soldati americani e decine di migliaia tra i civili iracheni. “Come si fa a sopportare una cosa del genere?”, si era chiesto Luttazzi, spiegando di avere un proprio sistema: pensare a Giuliano Ferrara dentro la vasca da bagno, con Berlusconi, Dell’Utri, Previti e la Santanchè che compiono su di lui atti osceni. Il tutto espresso in termini altrettanto volgari.

Polemiche sono state sollevate dal Comitato di redazione della testata de La7, che è insorta contro la decisione della direzione del tg che ha deciso di escludere dall’edizione notturna del telegiornale la notizia che riguardava Luttazzi. Con un incomprensibile e arrogante atto censorio il vicedirettore Pina Debbi ha deciso di non inserire nell’edizione notturna del tg dell’ 8 dicembre la notizia” denuncia il Cdr, parlando di un “fatto gravissimo che ostacola il dovere di completa e libera informazione del telegiornale di La7” danneggiando “l’immagine di imparzialità e professionalità della redazione” e alimentando “sospetti sui reali motivi della sospensione del programma”.

Parole forti, certo: è Daniele Luttazzi che è andato oltre? E’ censura? La7 ha fatto bene a proteggere un proprio collaboratore? Domande che troveranno difficilmente una risposta: non si capisce però perché è stato deciso di mandare in onda addirittura la replica di una puntata che avrebbe già dovuto far saltare la mosca al naso ai dirigenti. Forse Ferrara l’ha visto solo giovedì!

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