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Le Schiene di Schiele: esce il 6 novembre Abbiate fede, secondo album della band torinese

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Le Schiene di Schiele tornano con un disco che non cerca rassicurazioni. Abbiate fede, secondo album della band cresciuta tra Torino e la Valsusa, esce venerdì 6 novembre per EDAC Music Group. Dieci tracce prodotte da Davide Lasala, già al lavoro sul primo album, costruite attorno a chitarre, basso, batteria e distorsione, con la stessa urgenza fisica che ha sempre caratterizzato il gruppo dal vivo.

Il titolo è un imperativo rivolto a un futuro in cui credere è diventato difficile. Non è un invito alla speranza: è frizione. Dopo Danze della sfiga, uscito nel giugno 2025, la band non ha cercato un’evoluzione rassicurante. Ha preferito il cortocircuito. Paradosso, sarcasmo e grottesco diventano strumenti per portare la realtà oltre il limite e rivelarne l’assurdità. Non è cronaca, non è dichiarazione politica. Ci sono la solitudine, il desiderio di riscatto, gli amori persi, ma anche la repressione, il potere, la violenza normalizzata e la progressiva riduzione dello spazio urbano a superficie calpestabile.

Un disco registrato nell’urgenza

La genesi di Abbiate fede è stata febbrile. Il gruppo descrive quei giorni come un sogno ad alta tensione, con la costante sensazione che tutto stesse per crollare. Avevamo le idee e sentivamo che il momento per concretizzare un disco era un tassativo ora o mai più, spiega la band. Non abbiamo foto o video di quei giorni. Sono stati pieni di delirio, con la costante sensazione che tutto quanto stesse per crollare: le canzoni, i cervelli, i corpi.

Il disco è stato registrato in pochi giorni densi, spesso senza che tutti i membri fossero presenti contemporaneamente, muovendosi negli incastri del poco tempo libero a disposizione. Abbiate fede è un atto d’amore, una cartolina che ci siamo spediti e che ci arriva a casa oggi, carica di ricordi, aggiungono. Quella qualità di imprevedibilità e attrito è rimasta intatta: la rabbia è forma ritmica, la precarietà accelerazione, l’ansia pressione.

Il suono: post-punk come punto di partenza

Il post-punk è la base, non il recinto. Attorno si muovono rock alternativo, noise e aperture melodiche costruite con attenzione alla dinamica. Il disco non satura ogni spazio: l’esplosione funziona perché prima o dopo esiste qualcosa che la rende necessaria. Le pause non interrompono la tensione, la accumulano. Le aperture melodiche non addolciscono il disco, ne aumentano la profondità.

In mezzo alla densità dell’album esistono zone di vulnerabilità: la memoria di una persona amata, il desiderio di tornare, la nostalgia per qualcosa che non è più disponibile. Sono momenti in cui la voce smette di combattere e lascia affiorare la domanda più difficile, quella che riguarda il bisogno dell’altro. Abbiate fede è anche un disco sull’appartenenza: alla città, a una generazione, a una relazione, a una comunità.

Le Torino del disco

Torino attraversa l’album in molte forme: quella quotidiana e quella politica, quella degli incontri casuali e quella delle piazze, degli affetti e dei conflitti. Una delle tracce, come acqua in un tubo, è ambientata nel gennaio 2026, durante gli scontri seguiti allo sgombero del centro sociale Askatasuna. Un’altra, torino è un buco, racconta il piccolo universo di una città in cui ci si incontra sempre, anche quando non si vorrebbe.

Le dieci tracce sono state anticipate da due singoli: come acqua in un tubo, uscito il 25 settembre, e santo, il 16 ottobre. Il disco è disponibile in pre-save su bfan.link/abbiate-fede.

La tracklist e i crediti

L’album si compone di dieci brani: abbiate fede, eroe moderno, meglio dell’amore e del comunismo, come acqua in un tubo, anna torna a casa, estate a tel aviv, dannazione, torino è un buco, santo e martire. Hanno suonato Francesco La Greca alla voce, Giacomo Scarcella alla chitarra elettrica, Daniele Baldassarre al basso e Andrea De Marchi alla batteria. Davide Lasala, oltre alla produzione artistica, ha aggiunto cori, mandolino e arabic oud in due tracce. La masterizzazione è di Giovanni Versari presso La Maestà.

Il disco è distribuito da Believe.

Le prime date live

La band ha già annunciato quattro appuntamenti per presentare il disco dal vivo. Si parte il 12 novembre a Torino, al Magazzino sul Po, con la release ufficiale. Seguono il 4 dicembre a Milano al Germi, il 6 dicembre ad Alessandria all’Officina e il 19 dicembre a Como al Joshua Club.

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