Ogni volta che c’è lui, è una festa. E la promessa è stata mantenuta, in pieno. Davanti a una marea di 25mila persone, l’Olbia Arena si è trasformata in un’esplosione di musica e colori per la prima tappa del Jova Summer Party 2026. Sul palco della città sarda, l’eterno “ragazzo fortunato” ha dato il via al suo viaggio estivo con un ospite a sorpresa che ha infiammato la serata: Alfa. La giornata è stata un crescendo di energia. Non un concerto tradizionale ma una vera e propria “città provvisoria della musica” che ha preso vita già dal pomeriggio dove sul palco si sono alternati diversi artisti, con lo stesso Lorenzo, che è apparso a più riprese, con incursioni a sorpresa, duetti e improvvisazioni, incarnando perfettamente il ruolo di capitano di questa grande festa itinerante.
L’apertura del live è stata affidata ad un maestro della consolle, Gabry Ponte che ha scaldato l’atmosfera con beat potenti, chiudendo il set con ‘Dna‘, brano realizzato proprio con Jovanotti. Il concerto vero e proprio è stato introdotto da ‘L’Arca di Loré’, un original movie di circa cinque minuti, scritto da Lorenzo con Federico Taddia e Steve Polli e diretto da Lorenzo Jovanotti. Un cortometraggio che vede protagonista una fragile barchetta di carta, simbolo di un nuovo inizio. Il riferimento, spiega Jovanotti “è all’avventura, alla fantasia. La barchetta di carta è il primo oggetto che costruiamo da bambini, la prima cosa che impari a fare. Partendo da un foglio di carta, costruisci una barchetta. Per questo è un simbolo che ha a che fare con il bambino interiore”.
L’apertura dello show è stata affidata al brano ‘Shiva jam‘, per poi proseguire con ‘Attaccami la spina‘, ‘Lo scimpanzé‘, fino a ‘Tanto‘, ‘Gimme Five’ e ‘Penso positivo’. La sorpresa della serata è stata l’arrivo sul palco di Alfa, con cui Jovanotti ha firmato la hit estiva ‘Buon Vento’, un vero e proprio inno alla partenza che ha fatto da colonna sonora perfetta per l’inizio di questo tour. Nel presentare il suo ospite, Jovanotti ha espresso parole di grande stima: “Mi piace la sua fame, la sua voglia di arrivare al cuore delle persone senza voler essere uguale a nessuno. È un talento della scrittura, ha un grande oceano da navigare”. Visibilmente emozionato, Alfa è salito sul palco con una maglia di un vecchio concerto di Jovanotti, il primo a cui aveva partecipato da bambino. Rivolgendosi al suo mentore, ha confessato: “È colpa tua se faccio questo mestiere”. “E lo fai bene”, è stata la risposta di Jovanotti.
Il cuore del progetto è ‘L’Arca di Loré’, un viaggio simbolico che dopo aver toccato palchi internazionali è approdato finalmente in Italia. “Volevo ripartire dalla musica suonata dal vivo da mani esperte,” ha raccontato Lorenzo. E a fargli compagnia sul palco una band internazionale capitanata dal fedelissimo Saturnino al basso. Nello show ha trovato spazio anche una speciale video intervista di Francesca Fagnani a Lorenzo dove il volto dell’artista si tramutava in diversi animali. Lo spettacolo è proseguito con brani iconici come ‘I love you baby‘, ‘Estate addosso‘ e ‘Ti porto via con me‘. Spazio anche agli omaggi per grandi artisti come Toto Cutugno, Gino Paoli e Giuni Russo. Un tributo speciale, in chiusura, è stato poi dedicato alla Sardegna, prima con la lettura di una poesia di Grazia Deledda e poi con l’interpretazione di un brano di Andrea Parodi. A chiudere lo show la romantica ‘A te‘.
Dalla Sardegna, il Jova Summer party toccherà Abruzzo, Puglia, Calabria, Sicilia e Campania, in una rotta che parte dal Sud per risalire. Un viaggio fisico che Lorenzo, compirà in bicicletta con il ‘Jova Giro’ a partire dal 9 agosto: duemila chilometri su due ruote che collegheranno le tappe fino al gran finale del 12 e 13 settembre al Circo Massimo di Roma con ‘Jova al Massimo’. E la fatica non lo spaventa: “Il massimo che facciamo in un giorno sono 140 km, che sono alla mia portata. Se dovessi sentire che non ce la faccio, mi fermo. È un’idea, non il conseguimento di un record”. Alla soglia dei sessant’anni, che compirà il 27 settembre, Jovanotti non fa bilanci. Pedala, nel vero senso della parola, con lo sguardo fisso in avanti, pronto a “costruire, inventare, navigare, immaginare, partire, tornare, ricominciare, ballare”.