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La Lady birmana di Giuseppe Tornatore

[oblo_image id=”1″]La notizia è stata data qualche giorno fa dal portale americano Variety: Giuseppe Tornatore girerà un film in lingua inglese sulla vita di Aung San Suu Kyi, leader della Lega Nazionale per la Democrazia in Birmania e premio Nobel per la pace nel 1991. Icona mondiale della difesa dei diritti umani, la sua figura era stata già omaggiata sullo schermo dal regista inglese John Boorman, oggi spetta al nostro Giuseppe Tornatore riprendere il filo di quel racconto.

La pellicola che ha per titolo provvisorio “The Lady” ovvero “la Signora” (così viene chiamata Aung San Suu Kyi dai suoi connazionali), sarà finanziata per 30 milioni di dollari da una produzione nippo-americana che ha affidato la regia a Tornatore proprio per la sua maestria nel tratteggiare i personaggi femminili.

La vita politica saràlo sfondo alla storia di una donna che ha scelto di essere madredi una nazione piuttosto che di una famiglia, ha detto il produttore giapponese Naofumi Okamoto.

[oblo_image id=”2″]Il film ripercorrerà le travagliate vicende di Suu Kyi fino ai giorni nostri, a partire dal 1988, quando tornata inBirmania dopo un lungo esilio in Inghilterra, è stata costretta a vivere in stato di arresto per essersi fermamente opposta al regime militare al potere nel suo paese. Privata della libertà e di qualsiasi possibilità di espressione, la sua lotta politica non violenta ha tuttavia attirato l’attenzione della comunità internazionale: nel 1991 la dissidente birmana ha ricevuto la più alta onorificenza, il premio Nobel per la pace, che non ha potuto ritirare di persona ma i cui compensi li ha devoluti a favore del sistema scolastico e sanitario birmano.

Tutt’ora la donna, nonostante le forti pressioni fatte da governi ed istituzioni sul governo di Myanmar, continua ad essere confinata agli arresti domiciliari, sopportando una prigionia di oltre diciassette anni per la libertà del suo amato popolo.

Sembra che le riprese inizieranno alla fine del 2008, il tempo che Okamoto avrà ottenuto dalle autorità birmane le necessarie autorizzazioni, altrimenti il film potrebbe essere girato in paesi vicini come Cina, India e Tailandia.

Non sisa neanchechi saràl’attriceche impersonerà la più famosa combattente della pace, il cast non è ancora stato deciso.

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