La foto della vita: autoritratto con giavellotto

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[oblo_image id=”1″] Business is always business dicono in America per indicare come gli affari vengano prima di tutto. Seguendo questa logica anche una tragedia – per fortuna solo sfiorata – può diventare l’occasione per lo scoop che vale una carriera. Ryan McGeeney stava assistendo ad una comune manifestazione di atletica leggera nello Utah per realizzare il consueto servizio fotografico. Ma la scelta di quale fosse l’immagine da copertina è arrivata per così dire “dall’alto”. Un giavellotto si è infatti conficcato nella gamba dello sfortunato reporter all’altezza del ginocchio. Dopo essersi accasciato, McGeeney è stato prontamente soccorso. Tuttavia, ligio al dovere fino in fondo, prima di essere trasportato in ospedale ha trovato il tempo e il coraggio di regalare a se stesso e a tutti gli altri un “ricordo” dell’incidente. Ha ripreso l’inseparabile macchina fotografica e ha immortalato la gamba infilzata. Gli accertamenti in ospedale dove è stato estratto il giavellotto hanno avuto esito rassicurante escludendo lesioni a tendini o legamenti; al reporter d’assalto sono stati sufficienti tredici punti di sutura. Insomma, l’incidente non lascerà strascichi sul fisico di McGeeney ma potrebbe avere conseguenze più significative sulla sua carriera: la qualità della foto magari non è da manuale ma di certo il “soggetto” è originale e ha subito regalato un’improvvisa popolarità. Non poteva mancare in questa storia molto “americana” il lieto fine. E così l’involontario “colpevole” – il giovane Antonhy Miles della Provo High School che ha lanciato il dardo incriminato – è riuscito con un successivo tentativo a vincere la gara, facendo esclamare allo stupefatto allenatore: “Per fortuna avevamo un giavellotto di riserva”.

Tuttavia, McGeeney non è la prima vittima del giavellotto. Al meeting di Roma del 2007 ad essere trafitto fu il saltatore francese Salim Sdiri, folgorato mentre completava gli esercizi di riscaldamento dal maldestro lancio del finlandese Pitkamaki. Il transalpino riportò lesioni a reni e fegato facendo squillare il primo campanello d’allarme su una specialità resa ormai pericolosa dai progressi tecnici che hanno permesso di aumentare la gittata dell’attrezzo. Intanto, Ryan McGeeney si gusta il suo scoop: “Se non avessi fatto quella foto, probabilmente l’editore mi avrebbe chiesto spiegazioni al mio ritorno”. Dopotutto, business is always business.