Christian La Rosa porta in scena Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde al Teatro Vascello di Roma. Lo spettacolo debutta mercoledì 23 settembre e resta in cartellone fino al 27, con la regia di Fabio Condemi e la drammaturgia di Federico Bellini.
L’adattamento prende le mosse dall’incubo che Robert Louis Stevenson trascrisse febrilmente nel 1886, ma non si limita a una riduzione fedele del romanzo. Bellini ha scelto di moltiplicare il processo di sdoppiamento che informa il testo originale: un uomo contemporaneo, quasi infettato dalla lettura del libro, trova nel personaggio del notaio Utterson il proprio doppio letterario. È lui, non Jekyll, il vero protagonista del romanzo di Stevenson — colui che avvia l’indagine indiziaria e ne porta il peso fino alla risoluzione del caso.
La durata è di sessanta minuti.
Un’indagine sul male e sulla rappresentazione
Nelle note di regia, Condemi descrive il lavoro come un’indagine sul male e sul suo rapporto con la creazione artistica, tema che attraversa molti dei suoi spettacoli precedenti. Come il notaio Utterson, il lettore segue le tracce di Mr. Hyde, del male nascosto in evidenza nelle città, nei rapporti umani, nelle istituzioni, senza mai afferrarlo del tutto. Un nascondino inquietante, sottolinea il regista, che in inglese porta già nel nome — hide and seek — la traccia del personaggio.
La drammaturgia di Bellini affronta anche una delle questioni più spinose del romanzo: se Jekyll e Hyde condividono la stessa memoria pur abitando corpi diversi, come può definirsi l’identità? I comportamenti criminali di Hyde — lo scontro con una bambina, l’omicidio del parlamentare Carew — sono davvero l’altro da sé di Jekyll, o semplicemente ciò che Jekyll agisce senza curarsi dello sdegno pubblico? Il testo lascia aperte queste domande, come aperto resta il finale del romanzo di Stevenson.
Il progetto artistico e la produzione
La drammaturgia delle immagini e lo spazio scenico sono firmati da Fabio Cherstich, con Andrea Colombo come scenografo collaboratore. Le luci sono di Veronica Varesi Monti, l’audiovisual design e il live scanner system di Francesco Sileo. Lo spettacolo è prodotto dalla Compagnia Umberto Orsini, dalla Fabbrica dell’Attore, da Elsinor Società Cooperativa Sociale e dal LAC Lugano Arte Cultura.
Orari e biglietti
Le repliche si tengono dal mercoledì al venerdì alle 21, sabato alle 19 e domenica alle 17. I biglietti costano 25 euro (intero), 20 euro per gli over 65, 18 euro per addetti ai lavori e convenzionati, 16 euro per studenti e gruppi di almeno dieci persone. È possibile acquistare online su Vivaticket oppure direttamente alla biglietteria del Teatro Vascello in via Giacinto Carini 78, a Monteverde.