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Intervista a Chiara Taormina: ”Il rispetto per gli animali è un modo per imparare il rispetto per la vita”

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E’ in libreria ”Ruggero e Luis – Avventura e coraggio”, il nuovo libro di Chiara Taormina, illustrato da Chiara Civati e pubblicato da Il Ciliegio Edizioni: una storia pensata per i più piccoli, ma capace di parlare anche agli adulti, affrontando temi attuali con delicatezza e profondità.

Al centro del racconto c’è Ruggero, un coniglietto curioso e intraprendente che vive nella magica Selva dei Conigli. Spinto dal desiderio di conoscere il mondo oltre i confini protetti del suo habitat, Ruggero intraprende un viaggio che lo porterà a confrontarsi con una realtà diversa: quella degli animali che vivono accanto all’uomo, spesso privati della libertà e della dignità.

In questo percorso incontrerà Luis, un bambino sensibile e aperto all’ascolto, con il quale costruirà un legame profondo. Insieme, i due protagonisti daranno vita a un cammino di crescita e consapevolezza, imparando il valore del coraggio, dell’amicizia e della responsabilità verso gli altri esseri viventi.

Il libro si distingue per il suo forte messaggio educativo: promuove il rispetto per la natura, la convivenza tra specie e lo sviluppo dell’empatia, invitando i lettori a interrogarsi sul rapporto tra uomo e ambiente. Come emerge anche nella prefazione, la storia evidenzia quanto sia fondamentale insegnare ai bambini il valore della solidarietà e dell’affetto, oltre le differenze.

Ne abbiamo parlato con l’autrice, Chiara Taormina.

Nei tuoi libri la narrazione diventa uno strumento educativo senza rinunciare alla poesia del racconto. Come riesci a mantenere questo equilibrio?
Credo che una storia per bambini debba prima di tutto emozionare. Non mi piace pensare alla letteratura come a una lezione: il messaggio educativo deve nascere naturalmente dalla storia, dai personaggi e dalle loro avventure. Cerco quindi di raccontare con poesia e fantasia, lasciando che siano le emozioni a trasmettere valori importanti come il rispetto, l’amicizia e il coraggio.

Oggi si parla molto di educazione emotiva. Quanto pensi che la letteratura possa aiutare bambini e famiglie a comprendere meglio emozioni come paura, coraggio ed empatia?
Penso che la letteratura possa avere un ruolo fondamentale. Attraverso i personaggi, i bambini possono riconoscere emozioni che magari non riescono ancora a esprimere a parole. Possono avere paura insieme a un personaggio, provare il suo coraggio, comprendere la sofferenza di qualcun altro e imparare così, attraverso la fantasia, a sviluppare empatia. Anche per le famiglie la lettura condivisa può diventare un momento prezioso di dialogo.

In Ruggero e Luis – Avventura e coraggio il cambiamento nasce dalle piccole scelte quotidiane. È questo il messaggio che ritieni più importante lasciare ai lettori?
Sì, è sicuramente uno dei messaggi più importanti. Ruggero è un piccolo coniglio, apparentemente fragile, ma scopre che anche una creatura piccola può compiere grandi gesti quando decide di non rimanere indifferente. Vorrei che i bambini comprendessero che il coraggio non significa non avere paura, ma trovare la forza di fare ciò che riteniamo giusto anche quando è difficile.

Il tuo protagonista è un coniglietto, un animale capace di suscitare immediata tenerezza. Come mai hai scelto proprio lui come guida della storia?
La scelta nasce innanzitutto da un’esperienza personale. Durante una vacanza estiva in campagna, nel nostro giardino è comparso un coniglietto abbandonato. Lo abbiamo accolto, adottato e chiamato Ruggero. Da quell’incontro è nato il desiderio di trasformare quel piccolo animale in un protagonista letterario. Il coniglio, con la sua dolcezza e la sua apparente fragilità, mi è sembrato perfetto per raccontare che la vera forza non dipende dalle dimensioni, ma dal coraggio che si porta dentro.

Il rapporto tra esseri umani e animali attraversa tutto il libro. Pensi che oggi sia necessario ripensare questo legame con una maggiore consapevolezza?
Sì, assolutamente. Credo che dobbiamo imparare a considerare gli animali non come oggetti, ma come esseri viventi capaci di provare emozioni e di avere bisogno di cura e rispetto. I bambini hanno spesso una sensibilità spontanea verso gli animali: attraverso una storia possiamo aiutarli a conservarla e a trasformarla in consapevolezza. Il rispetto per gli animali è anche un modo per imparare il rispetto per la vita.

Il libro è pensato per i più piccoli, ma riesce a coinvolgere anche gli adulti. Quando scrivi, immagini un doppio livello di lettura?
Sì, anche se non costruisco mai le storie pensando in modo rigido a due livelli. Scrivo innanzitutto per i bambini, cercando di parlare la loro lingua attraverso la fantasia, l’avventura e le emozioni. Ma credo che una buona storia per l’infanzia possa parlare anche agli adulti, perché alcuni significati vengono colti diversamente a seconda dell’età e dell’esperienza. Mi piace l’idea che un genitore possa leggere Ruggero e Luis insieme al proprio bambino e che, alla fine, entrambi possano portarsi a casa qualcosa.

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