Il gioco delle parti: i due volti del nostro volley

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Avolteil destino propone altalene davvero curiose. A partire dalla seconda metà degli anni ’80, la pallavolo italiana ha parlato soprattutto “maschile”. L’arrivo di Julio Velasco sulla panchina della nazionale e l’avvento di una generazione di campioni ha issato ai vertici il volley azzurro. Dal primo indimenticabile successo nei campionati europei di Stoccolma del 1989, è iniziata una strisca di trionfi che ha arricchito il palmares azzurro di World League, Mondiali e titoli continentali in serie. Unico neo: le delusioni alle Olimpiadi dove la medaglia d’oro è rimasta sempre una chimera anche quando i favori dei pronostici erano tutti per i nostri alfieri. A giovarne è stato l’intero movimento che ha registrato un deciso aumento di iscritti – soprattutto tra i giovani – e di introiti per le società professionistiche. Un circolo virtuoso che ha consentitodi affermare la nostra scuola pallavolistica come modello da imitare.

[oblo_image id=”1″] Purtroppo, ora, qualcosa si è inceppato e dopo aver fallito l’appuntamento con gli Europei, il team guidato da Anastasi è stato prematuramente eliminato anche dal torneo preolimpico in corso Smirne. La voglia di lottare non è venuta meno, ma è mancato il killer istinct nel momento decisivo per superare la Spagna. Ora la qualificazione per i Giochi di Pechino è appesa ad un filo: soltanto una fortunata serie di combinazioni consentirebbe di giocarsi le ultime carte nelle eliminatorie di maggio. Il dover “contare” sugli altri è, però, già una sconfitta per una formazione che esprime contenuti tecnici ancora significativi.

[oblo_image id=”2″] Il tramonto della pallavolo maschile – speriamo solo momentaneo – è accompagnato dalla rinascita del volley rosa. Le ragazze festeggeranno venerdi 11 gennaio al PalaRuffini di Torino l’All Star Game: la sfida che le vedrà opposte alle migliori giocatrici straniere del nostro campionato. Un’occasione per assistere ad un match dove lo spettacolo è assicurato e per salutare le nostre beniamine, reduci da un 2007 entusiasmante dove hanno conquistato in rapida successione il titolo Europeo e la World League. Inutile ricordare come l’appuntamento più atteso sia ora con Pechino dove l’Italia di coach Barbolini avrà per la prima volta nella storia lo scomodo ma stimolante ruolo di favorita. Intanto, gli appassionati possono già pregustare l’esibizione del PalaRuffini: statene certi, sarà molto più di una semplice partita.