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Il Don Chisciotte replica al Teatro Libero

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La Cooperativa”Minotauro” ha istituito un Consultorio che offre consulenzepsicologiche gratuite ad adolescenti in crisi ed a genitori in grandedifficoltà. Il servizio è rivolto alla fascia di età 13-24 anni e interviene sualcune specifiche forme di disagio adolescenziale, quali isolamento, conflittocon i genitori, dipendenza da Internet, autolesionismo e tendenza al suicidio,disturbi della condotta alimentare.

Teatro Liberoha scelto di sostenere l’attività del Consultorio organizzando una serata adingresso con offerta libera, che vedrà presente in sala il prof. GustavoPietropolli Charmet.

Don Chisciotte: unospettacolo poetico, un omaggio a tutti coloro che hanno ancora voglia disognare.

 In un tempo come il nostro, cosìpragmatico, spesso così poco poetico e privo di slanci e ideali, parlare di DonChisciotte vuol dire forse avere il coraggio e il desiderio di prendersi tuttoil tempo che occorre per …. perdersi.

 

Perdersi… proprio come Don Chisciotte eSancho Panza..

Perdersi… nelle pagine di Cervantes,nelle avventure da lui narrate, ma anche nelle nostre pagine interiori dovetroviamo nascosto ciò che veramente ci piace, tra musiche e poesie, in unasequenza di gesti semplici o in un immagine.

Perdersi…. Senza tempo…

Senza nessuna ragione …

Perdersi … forse solo per ritrovarsi.

Questo spettacolo vuol essere una dedicaa tutti i grandi sognatori.

A tutti gli illusi, a quelli che parlanoal vento.

Ai pazzi per amore, ai visionari, acoloro che darebbero la vita per realizzare un sogno.

Ai reietti, ai respinti, agli esclusi. Aifolli veri o presunti.

Agli uomini di cuore, a coloro che siostinano a credere nel sentimento puro.

A tutti quelli che ancora si commuovono.

Un omaggio ai grandi slanci, alle idee eai sogni.

A chi non si arrende mai, a chi viene derisoe giudicato.

Ai poeti del quotidiano.

Ai “vincibili” dunque, e ancheagli sconfitti che sono pronti a risorgere e a combattere di nuovo.

Agli eroi dimenticati e ai vagabondi.

A chi dopo aver combattuto e perso per ipropri ideali, ancora si sente invincibile.

A chi non ha paura di dire quello chepensa 

A chi ha fatto il giro del mondo e a chiun giorno lo farà.

A chi non vuol distinguere tra realtà efinzione.

A tutti i cavalieri erranti.

Inqualche modo, forse è giusto e ci sta bene …. a tutti i teatranti.

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