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Grafite da scarto industriale a trattamento per tessuti: Alisea presenta la nuova linea a Ecomondo

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Dieci anni fa era una maglietta che scriveva come una matita. Oggi è una linea di abbigliamento con protezione UV certificata e proprietà antibatteriche. Alisea, azienda vicentina specializzata in design circolare, porta a Ecomondo 2026 tre capi in cotone organico trattati con grafite recuperata da scarti industriali: g_tee, g_crew e g_hoodie.

La fiera di Rimini, in programma dal 3 al 6 novembre, è la vetrina scelta per presentare in anteprima questa capsule dedicata alle aziende che vogliono comunicare i propri valori attraverso oggetti di design. Non gadget, dunque, ma capi funzionali con una storia alle spalle lunga tre decenni.

Dalla matita alla felpa: la grafite come filo conduttore

Tutto parte da una matita. Nel 2013 Susanna Martucci, CEO e founder di Alisea, ideava Perpetua la Matita, recuperando polvere di grafite di scarto industriale che altrimenti finiva in discarica. Da quell’intuizione nacque una domanda: lo stesso materiale poteva innescare innovazione nel tessile?

I primi tentativi, nel 2015, furono tutt’altro che incoraggianti. La prima prova di Graphi_Tee fu disastrosa: la maglietta scriveva proprio come una matita, ricorda Martucci. La svolta arrivò da una fonte inaspettata: gli studi sugli antichi romani e la tradizione orale delle donne di Monterosso Calabro, borgo calabrese dove una miniera di grafite era rimasta attiva fino agli anni Cinquanta. Quella ricetta tintoria tramandata a voce indicò la strada per stabilizzare il colore anche su scala industriale.

Nel 2016 nasceva così Wråd Graphi_Tee endorsed by Perpetua, prima maglietta di grafite che non scrive, premiata con il Red Dot: Best of the Best e sviluppata anche in una collezione con Ferragamo. Dieci anni dopo arriva la nuova capsule, con una tecnologia brevettata e un target preciso: il mercato promozionale premium.

La tecnologia g_pwdr® e i risultati di laboratorio

Il cuore del progetto è g_pwdr® Technology, il sistema brevettato per il trattamento e la tintura di tessuti e carta che utilizza grafite recuperata e potenziata — denominata g® upgraded recycled graphite — in sospensione acquosa. Dal 2025 Alisea ha ripreso in mano direttamente lo sviluppo del processo, ottimizzando consumi e resa.

I test di laboratorio mostrano risultati concreti. I tessuti trattati raggiungono una protezione dai raggi UV con valore UPF 50+. Sul fronte antibatterico, lo Stafilococco Aureus viene abbattuto del 99% nel poliestere e del 98,75% nel cotone nelle 24 ore. Entrambe le prestazioni restano invariate dopo ripetuti lavaggi. Il Centro di Cosmetologia dell’Università di Ferrara ha valutato il trattamento come non irritante su soggetti con cute sensibile.

La tintura avviene a 50 gradi invece dei 90 di un processo convenzionale, con prodotti certificati ZDHC. Il cotone organico proviene dal Portogallo, tra i distretti europei più apprezzati per l’abbigliamento di fascia alta. Trattamento e tintura sono realizzati in Italia.

Un dettaglio produttivo distingue questo processo dalla norma: la tintura avviene sul capo finito, non sul tessuto grezzo. Prima la confezione, poi il colore. Questo consente di lavorare su richiesta, nelle quantità e nelle tonalità necessarie, senza rimanenze di capi invenduti.

Oggetti che si occupano di chi li indossa

Per noi gli oggetti che indossiamo devono avere un valore aggiunto, spiega Martucci. Non basta che un prodotto sia bello e fatto bene: deve occuparsi del benessere di chi lo porta. Il suo vero costo è la dignità del lavoro, le ore di lavoro umano, il non inquinare l’ambiente, e in ognuna delle nostre magliette c’è tutto questo.

I tre modelli della capsule sono quelli più richiesti dalle aziende, ma il trattamento può essere applicato anche ad altri capi e tessuti. I capi sono disponibili solo su ordinazione e personalizzabili.

Alisea a Ecomondo: stand e appuntamento

Ecomondo si svolge alla Fiera di Rimini dal 3 al 6 novembre 2026. Alisea occupa il Padiglione D2, stand 118, dove i tre capi saranno esposti in anteprima insieme a Perpetua la Matita, Perpetua Dionisio — il diffusore acustico per smartphone senza elettricità — e agli altri oggetti del catalogo.

Il 3 novembre alle 16.30, presso la Bioeconomy Area nel Padiglione D1, Matteo Ward — designer e consulente con una lunga esperienza nell’industria dell’abbigliamento — racconterà la genesi del progetto. L’ingresso è alla Fiera di Rimini.

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