Torna in Abruzzo uno dei festival letterari più radicati nelle aree interne della regione. Dal 7 al 9 agosto 2026, il borgo di Civitaretenga, nel comune di Navelli (L’Aquila), ospita la quarta edizione della Festa delle Narrazioni Popolari, manifestazione ideata dalla rivista letteraria TerraNullius che trasforma il seicentesco Convento di Sant’Antonio in un crocevia di letteratura, musica, arte pubblica e memoria collettiva. L’ingresso è gratuito.
Alcide Pierantozzi e Christian Raimo tra gli ospiti di punta
Ad aprire il festival sarà Nada Rosa con la narrazione La notte in cui si fecero uomini, accompagnata dalle musiche di Marco Bandera: un rito di passaggio locale tramandato nelle terre abruzzesi fin dall’antichità. L’edizione 2026 dedica un’attenzione trasversale alle narrazioni e alle produzioni culturali femminili, che attraversano l’intero programma tra spettacoli, incontri e momenti di confronto.
Tra gli appuntamenti più attesi figurano la presentazione de Lo Sbilico di Alcide Pierantozzi, vincitore del Premio Bergamo e finalista del Premio Campiello e del Premio Strega, e quella de L’invenzione del colore di Christian Raimo, scrittore e giornalista semifinalista del Premio Strega. Due voci diverse per stile e registro, accomunate dalla capacità di lavorare sulla lingua come strumento di indagine del reale.
Arte pubblica, territorio e partecipazione
Il programma non si esaurisce nella letteratura. Il festival dedica spazio alle pratiche partecipative, alle attività per i più piccoli e all’esplorazione del territorio attraverso visite naturalistiche. La giornata conclusiva prevede la scoperta dei murales del paese realizzati dall’associazione a.DNA, punto di arrivo di un percorso che mette al centro il ruolo dell’arte pubblica nella costruzione dell’identità dei luoghi.
Il tema sarà approfondito nel talk Dal Paese dei Francobolli all’Abruzzo immaginifico. Pittura murale e arte urbana a confronto, a cura di Cooperativa Oro Rosso, Borghi in Rete, a.DNA Project, Essere Paesi e Te.Co – Territorio & Comunità ETS. Un confronto tra esperienze diverse di rigenerazione delle aree interne attraverso la pittura murale.
Le serate saranno animate da musica dal vivo: percussioni giapponesi, drum circle e dj set animeranno il chiostro del convento fino a tarda sera, con cibo locale a fare da cornice.
Civitaretenga e il Convento di Sant’Antonio
La scelta del luogo non è casuale. Affacciato sull’Altopiano di Navelli a oltre ottocento metri di altitudine, Civitaretenga conserva l’identità di un insediamento storico capace di raccontare secoli di vita comunitaria. Il Convento di Sant’Antonio, costruito nel Seicento, offre ogni anno al festival uno spazio in cui il dialogo tra memoria e contemporaneità prende forma concreta.
Una terra non raccontata è una terra che non esiste, afferma Luca Moretti, ideatore della manifestazione e fondatore di TerraNullius. Con la quarta edizione prosegue e si rafforza il nostro cammino con la comunità di Civitaretenga: generiamo valore restituendo le narrazioni a chi appartengono, al popolo.
Il sindaco di Navelli, Paolo Federico, sottolinea la coerenza dell’iniziativa con il contesto più ampio: Torniamo a ospitare con entusiasmo questa manifestazione che porta gran valore al nostro territorio ed è pienamente in linea con le ambizioni di L’Aquila Capitale della Cultura 2026.
La Festa delle Narrazioni Popolari è organizzata da TerraNullius in collaborazione con la Cooperativa di Comunità Oro Rosso, con il patrocinio del Comune di Navelli. Gli appuntamenti si svolgono dalle 17:00 in poi. L’ingresso è libero.