HomeSpettacoloMusicaUna notte al museo: musica e volontariato in omaggio ai Beatles

Una notte al museo: musica e volontariato in omaggio ai Beatles

Grande musica e volontariato nel Museo Archeologico di Ferrara
Grande musica e volontariato nel Museo Archeologico di Ferrara

Un omaggio ai “Fab Four” (I Favolosi Quattro) in un Museo che incarna con fierezza il lato multimediale e multitasking della cultura. Sabato 30 novembre, dalle 21 a mezzanotte, il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara celebra all’insegna dei Beatles il penultimo appuntamento con “Una notte al Museo”, la manifestazione nazionale promossa del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo che prevede l’apertura serale dalle 20 alle 24 di 38 luoghi d’eccellenza della cultura italiana nell’ultimo sabato di ogni mese fino al 28 dicembre.

Sul palco si alterneranno 12 artisti ferraresi: la GinkoBand, i Klinto’s, il duo chitarristicoMalcangi-Straforini e il giovanissimo pianista Matteo Balboni.

Hanno i Beatles nel sangue i cinque componenti della GinkoBand che dall’età di 20 anni inseguono il mito della storica band britannica e propongono cover al loro pubblico. Gli intramontabili successi italiani e stranieri degli anni ’60 e ’70 sono invece la materia prima dei Klinto’s, gruppo che dal 2005 calca le piazze e i palchi delle provincie di Ferrara e Bologna.

Anche la musica strumentale avrà un ruolo fondamentale: Sergio Straforini e Pietro Malcangi proporranno brani rinascimentali e contemporanei, più qualche inedito, con la loro chitarra classica mentre il diciassettenne Matteo Balboni, allievo del Conservatorio di Ferrara, chiuderà la serata con alcune composizioni per pianoforte.

Una serata che ha come protagonista non solo la musica ma anche il volontariato, con la regia di AVIS Ferrara e ADO e l’endorsement del Comune e della Provincia di Ferrara, della Commissione Interaziendale per la lotta all’AIDS, della Fondazione “Bambini in Emergenza” e del Servizio Sanitario Regionale dell’Emilia Romagna.

Ancora un’occasione dunque per fare del Museo Archeologico una vera e propria “casa delle arti” dove trascorrere una piacevole serata di musica, cultura e solidarietà.

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