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Le Farfalle della Giudecca a Schio: il documentario sul carcere che diventa laboratorio di rinascita

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Sabato 1° agosto, a Palazzo Toaldi Capra di Schio, arriva Le Farfalle della Giudecca, documentario diretto da Rosa Lina Galantino e Luigi Giuliano Ceccarelli sulla Casa di Reclusione femminile della Giudecca di Venezia. Con la proiezione, l’International Scledum Film Festival 2026 porta in sala una delle storie più inattese del panorama penitenziario italiano: quella di un carcere trasformato in luogo di formazione, lavoro e dialogo con il mondo.

Il film, presentato in prima nazionale alla 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nell’ambito della rassegna Isola Edipo diretta da Silvia Jop, racconta attraverso le testimonianze delle detenute — introdotte dalla voce narrante di Ottavia Piccolo — una comunità femminile che ogni giorno costruisce percorsi concreti di riscatto. Sartoria, lavanderia industriale, cereria artistica, laboratori cosmetici, orto urbano: attività che non restano confinate tra le mura, ma si aprono alla città e al mondo.

Dal carcere alla Biennale: le detenute come guide internazionali

Il percorso raccontato nel documentario ha raggiunto nel 2024 un passaggio emblematico: le detenute della Giudecca sono diventate guide del Padiglione della Santa Sede alla Biennale Arte, accogliendo visitatori da tutto il mondo. Un’esperienza che ha trasformato la Casa di Reclusione in un luogo di incontro e dialogo internazionale, difficile da immaginare eppure documentata con precisione dal film.

La sartoria interna collabora con il Gran Teatro La Fenice, realizza costumi di scena e partecipa a esposizioni nei principali spazi culturali veneziani. Ogni anno allestisce un temporary shop alla Mostra del Cinema.

Gli abiti di Bancolotto n.10 in mostra a Palazzo Toaldi Capra

Accanto alla proiezione, il pubblico potrà vedere gli abiti realizzati nel laboratorio sartoriale della Giudecca attraverso il progetto Bancolotto n.10, promosso dalla Cooperativa Sociale Il Cerchio. Nato nel 2001, il laboratorio offre alle detenute formazione professionale e un lavoro regolarmente retribuito. Le collezioni, ispirate all’eleganza degli anni Cinquanta e confezionate con tessuti naturali di alta qualità, sono il risultato visibile di un percorso che unisce mestiere e crescita personale.

L’esposizione rende tangibile ciò che il film racconta: non oggetti di scena, ma abiti prodotti da donne che lavorano ogni giorno dentro un sistema che prova a restituire futuro.

Dopo la proiezione, dialogo con i registi e la direttrice del carcere

Al termine della proiezione interverranno i registi Rosa Lina Galantino e Luigi Giuliano Ceccarelli, insieme alla direttrice della Casa di Reclusione della Giudecca, Maurizia Campobasso. Il dialogo sarà dedicato al percorso creativo del documentario e al valore sociale di un progetto che dimostra come arte, cinema e lavoro possano diventare strumenti di cambiamento reale.

L’appuntamento rientra nell’International Scledum Film Festival, giunto alla seconda edizione, in programma a Schio dal 30 luglio al 2 agosto 2026 e promosso dall’Associazione Stanza Perfetta.

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