HomeRubricheAmbiente e saluteEbola , l'epidemia rischia di arrivare anche in Europa

Ebola , l’epidemia rischia di arrivare anche in Europa

Ebola , 118 vittime in Africa

L’Oms rilancia l’allarme per il virus Ebola che continua a mietere in Africa e in particolare in  Guinea-Bissau . Gli ultimi dati non sono rassicuranti con 118 vittime accertate, il rischio fondato che il bilancio possa continuare a salire e che si possano verificare incidenze anche a grande distanza dagli iniziali focolai. I motivi di preoccupazione sono alimentati da due fattori:

Il virus Ebola
Il virus Ebola

– il virus si è diffuso anche in città popolose. In passato ci sono stati casi di Ebola, ma i centri urbani non erano stati intaccati ed era più facile isolare le vittime nelle realtà rurali. Ora invece, anche città con elevata densità sono state colpite e il rischio di un’ampia diffusione cresce esponenzialmente. Per quello che riguarda l’Italia, non vi sono voli diretti tra i Paesi in questione e i nostri aeroporti, ma ciò non esclude che vi possano essere pericoli attraverso visitatori che abbiano fatto scalo altrove;

– il ceppo è particolarmente aggressivo. Non vi è una cura acclarata e al momento bisogna affidarsi all’auto guarigione. Tuttavia, le cifre sono disarmanti: il tasso di mortalità tra le persone infette si aggira sul 90%. Il ceppo Zaire, quello dell’attuale epidemia, è più cruento dei precedenti e ciò aumenta i timori.

Sarà necessario attendere per conoscere la reale portata di questo virus e le possibilità di diffusione anche negli altri continenti

Che cos’è l’Ebola?

Il nome prende dalla valle dello Zaire dove si manifestò la prima epidemia nel 1976. E’ un virus della famiglia delle  Filoviridae che provoca febbre emorragica. E’ stato trasmesso per via animale (secondo le ipotesi più accreditate attraverso prima i pipistrelli e poi le scimmie) e al momento non è disponibile un vaccino. Il decorso della malattia è molto aggressivo e conduce alla morta principalmente per  shock ipovolemico spesso entro tre settimane dal momento del contagio; il tempo di incubazione è di una settimana. Vi sono casi di autoguarigione ma sono attestati sul 10%.

Ebola: la malattia si continua a diffondere. Al momento 118 vittime

 

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