Dal 3 ottobre 2026 al 14 febbraio 2027, Palazzo de’ Rossi di Pistoia ospita la quinta edizione di In Visita, il progetto di Fondazione Pistoia Musei dedicato quest’anno a Carol Rama, artista torinese tra le più indipendenti e provocatorie del secolo scorso. Sette opere ne ripercorrono l’evoluzione creativa dagli anni Cinquanta ai primi anni Settanta, in un dialogo inedito con le Collezioni del Novecento del museo.
Nata a Torino nel 1918 e scomparsa nel 2015, Carol Rama — all’anagrafe Olga Carolina Rama — costruì nel corso dei decenni un linguaggio del tutto personale, refrattario a classificazioni e appartenenze stilistiche. La sua ricerca si confrontò apertamente con il corpo, il desiderio, la malattia e l’identità, anticipando con assoluta indipendenza alcune delle questioni centrali dell’arte contemporanea. Il riconoscimento istituzionale arrivò tardi: nel 2003 le venne conferito il Leone d’Oro alla carriera alla Biennale di Venezia.
Quattro fasi di un percorso radicale
Le sette opere esposte a Pistoia provengono dalle Collezioni Gallerie d’Italia – Intesa Sanpaolo e da una collezione privata. La selezione è pensata per illuminare fasi meno frequentate del percorso dell’artista, lontane dalla notorietà dei lavori erotici degli esordi.
Il percorso apre con gli anni Cinquanta, quando Carol Rama aderì al Movimento Arte Concreta (MAC) e si avvicinò all’astrazione. Seguono i Bricolages degli anni Sessanta, dove la macchia pittorica si combina con oggetti di scarto carichi di vissuto, in una poetica informale originale e materica. Negli stessi anni, la serie Luoghi e segno introduce le Gomme, lavori realizzati con camere d’aria di bicicletta che segnano una svolta verso la tridimensionalità. I primi anni Settanta sono invece rappresentati dai cosiddetti diagrammi, opere su stoffa con filo cucito che ampliano ulteriormente il vocabolario espressivo dell’artista.
La mostra è curata da Monica Preti, direttrice generale di Fondazione Pistoia Musei, e da Annamaria Iacuzzi, conservatrice delle collezioni del Novecento, con la collaborazione dell’Archivio Carol Rama.
Un volume critico accompagna la mostra
All’esposizione si affianca un volume edito da Gli Ori-Pistoia, con testi di Monica Preti e Annamaria Iacuzzi e un contributo critico di Maria Grazia Messina. Il catalogo approfondisce le stesse fasi al centro della mostra, offrendo strumenti di lettura per un percorso artistico che la critica ha a lungo faticato a inquadrare.
In Visita è realizzato con il supporto di Fondazione Caript e la partnership di Intesa Sanpaolo.
Dove e quando
In Visita. Carol Rama è visitabile a Palazzo de’ Rossi di Pistoia dal 3 ottobre 2026 al 14 febbraio 2027. Il palazzo, sede settecentesca di Fondazione Caript, ospita le Collezioni del Novecento, percorso permanente dedicato agli artisti attivi a Pistoia nel corso del secolo scorso. La terrazza Grandonio è accessibile gratuitamente, indipendentemente dall’ingresso alle sale espositive.