“Il Piano nazionale di vigilanza in agricoltura, recentemente illustrato dal vicedirettore centrale vicario Antonio Pone in audizione a Palazzo San Macuto, conferma la capacità del nostro Istituto di coniugare tecnologia, analisi dei dati e presenza sul territorio nel contrasto al caporalato e al lavoro sommerso. I risultati raggiunti nel periodo tra il 7 e il 31 luglio non sono un fatto isolato, ma si inseriscono in un disegno più ampio che il governo Meloni sta portando avanti con coerenza su due fronti che si rafforzano a vicenda: la legalità del lavoro e il rilancio strategico del comparto agricolo”. Lo afferma il consigliere di amministrazione Inps, Antonio Di Matteo.
“Da un lato, il ministro Marina Calderone ha fatto della lotta al lavoro nero e allo sfruttamento della manodopera una priorità dell’azione di governo, mettendo a disposizione degli enti di vigilanza, Inps in primis, gli strumenti normativi e operativi per intensificare i controlli mirati, tra questi il potenziamento del nostro Corpo ispettivo. Dall’altro, il ministro Francesco Lollobrigida, con l’approvazione proprio ieri del decreto ColtivaItalia, il piano triennale 2027-2029 che destina oltre un miliardo di euro al settore, ha restituito centralità politica ed economica all’agricoltura italiana, riconoscendola come comparto strategico per la sovranità alimentare del Paese”, spiega.
“Legalità del lavoro e sviluppo del settore agricolo non sono due binari separati: sono le due facce di una stessa visione. Un’agricoltura che cresce, si modernizza e attrae investimenti ha bisogno, per essere davvero competitiva e sostenibile, di regole rispettate e di manodopera regolare e tutelata. In questo senso, il lavoro dell’Inps raccontato dal vicedirettore Pone rappresenta il presidio di legalità che rende possibile e credibile il rilancio del comparto voluto dal Governo. Come consigliere di amministrazione dell’Istituto, esprimo apprezzamento per l’impegno delle squadre ispettive, per il lavoro dei uomini e delle donne dell’Inps sui territori e per il modello di collaborazione con le Forze dell’ordine, e do atto ai ministri Calderone e Lollobrigida di aver saputo tenere insieme, con visione strategica, la tutela dei lavoratori e la centralità dell’agricoltura nell’agenda di governo”, conclude.