Il bilancio delle vittime dei raid aerei russi di ieri a Komysuhvakha, nella regione di Zaporizhzhia, è salito a 29 morti. Lo ha riferito su Telegram Ivan Fedorov, co-presidente del Consiglio di Difesa dell’Oblast di Zaporizhzhia, secondo cui i russi hanno attaccato la comunità con un Fab-3000, colpendo persone che erano venute a ricevere aiuti umanitari.
Le forze russe hanno intanto colpito nella notte una struttura medica a Kharkiv con una bomba aerea, causando il ferimento di 62 persone e l’evacuazione di circa 200 pazienti, secondo quanto riferito dalle autorità locali. Kharkiv, con una popolazione di circa 1,4 milioni di abitanti, è la seconda città più grande dell’Ucraina e si trova a soli 30 chilometri dal confine russo. La città è stata ripetutamente bersagliata da attacchi missilistici, con droni e bombardamenti aerei russi sin dall’inizio della guerra su vasta scala.
Secondo il sindaco di Kharkiv, Ihor Terekhov, l’attacco ha colpito un’area che collega diversi edifici di una struttura medica nel quartiere di Nemyshlianskyi, nella città. Il raid ha danneggiato più di 1.000 finestre tra la struttura medica e gli edifici residenziali circostanti. Terekhov ha dichiarato che circa 200 pazienti sarebbero stati evacuati verso altre strutture mediche mentre i servizi di emergenza operavano sul posto. Il sindaco ha aggiunto che le forze russe hanno condotto un attacco combinato contro la città, utilizzando missili balistici e bombe aeree guidate.
“Gli Stati Uniti faranno da mediatori nei negoziati a livello tecnico tra Ucraina e Russia, che si terranno il 10 e l’11 novembre ad Abu Dhabi, portando avanti l’obiettivo del presidente Trump di porre fine alla guerra. Le discussioni si concentreranno sugli assetti di sicurezza nel dopoguerra, sulla de-escalation, sugli interventi umanitari e sui passi successivi verso la pace”, scrive intanto l’inviato speciale di Trump, Steve Witkoff, su X.
“Inoltre, questa settimana a Bruxelles, i negoziatori americani incontreranno i rappresentanti di Francia, Germania, Regno Unito, Unione Europea e Nato per discutere delle garanzie di sicurezza per l’Ucraina, dell’architettura di sicurezza europea nel dopoguerra e delle opportunità economiche a sostegno della ricostruzione del Paese. Il nostro auspicio è quello di consolidare i progressi già compiuti a Kiev, Oslo e San Pietroburgo, puntando a un accordo di pace globale e duraturo che garantisca una sicurezza stabile per le generazioni a venire”.
Riuniti nell’ambito della Forza multinazionale per l’Ucraina (MNF-U), gli alleati di Kiev – sotto la guida di Francia e Regno Unito – condurranno per la prima volta in Polonia un’esercitazione su larga scala, volta a testare la loro capacità di dispiegarsi e operare congiuntamente sul campo. Circa 2.800 militari provenienti da dieci Paesi – Belgio, Estonia, Francia, Germania, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Spagna e Svezia – prenderanno parte all’esercitazione, denominata “Koalicja” (coalizione in polacco), che si terrà in Polonia dal 9 al 22 novembre. L’annuncio è stato dato da Londra e Parigi in un comunicato congiunto.
La MNF-U, istituita nel marzo 2025 e dichiarata operativa quest’estate, ha lo scopo di dispiegarsi rapidamente non appena verrà firmato un cessate il fuoco, al fine di aiutare l’Ucraina a scoraggiare, in futuro, qualsiasi ulteriore aggressione da parte della Russia.