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Amadeus: “Sul Nove non ha funzionato, con il pubblico eravamo come due binari paralleli che non si incrociano mai”

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Amadeus si racconta. In un’intervista, pubblicata oggi sul settimanale ‘Chi’, il conduttore ripercorre gli ultimi tratti della sua carriera e parla anche dei progetti futuri. E non si tira indietro di fronte alla fine anticipata del suo contratto con Warner Bros Discovery, rescisso a giugno di quest’anno. Rapporto che si è concluso con due anni di anticipo. “Non ha funzionato, è inutile nascondersi. Possono esserci molte ragioni – sostiene il conduttore – non è facile stabilire i motivi. Avevo incontrato l’amministratore delegato di Discovery, Alessandro Araimo, una persona estremamente cortese e visionaria. Aveva realmente l’intenzione di realizzare una sorta di terzo polo e questa cosa mi aveva affascinato”. È più adatto alla tv generalista? “Probabilmente sì – afferma – con il pubblico del Nove eravamo come due binari paralleli che non si incrociano mai. Per carattere ho sempre voglia di provare nuove esperienze. Non ho paura di sbagliare e non ho l’ansia della novità. A volte, anzi, ho l’ansia della ripetitività”.

Ora, però c’è la partecipazione ad ‘Amici’ come ‘commissario tecnico’. “Ci sarò”, dice Amadeus ricordando che quando la De Filippi “mi aveva proposto di fare il giudice ci avevo pensato perché non lo avevo mai fatto. Non mi piace dire: ‘Tu sì, tu no’. A Sanremo lo fai, ma un conto è farlo in privato, un altro è farlo pubblicamente. Ho pensato: È un’esperienza che voglio fare, mi diverte, lo farò con rispetto. Rispettando i ragazzi e pensando sempre che al posto di uno di loro potrebbero esserci i miei figli”. Come l’ha convinta questa volta? “Maria mi fa sentire a casa, mi dà totale fiducia e libertà. E io ho deciso di fare le cose che mi fanno stare bene e mi fanno divertire”. Da ‘veterano’ del Festival, Amadeus si sofferma sulla nuova conduzione affidata a Stefano De Martino. Le ha chiesto consigli? “Stefano non me ne ha chiesti, ma non ha bisogno dei miei consigli. È giovane ma ha scelto un team di esperti e ha al suo fianco la Rai. Credo che Sanremo sia veramente un discorso a parte, ognuno deve farlo come sente, deve riconoscersi in quello che fa. I programmi che fa De Martino, anche se sono due di quelli che ho fatto io, non sono gli stessi: ognuno ci mette il proprio modo di fare televisione”. Amadeus, poi, passa al suo legame con Fiorello. Tutti sognano il ritorno degli ‘Amarello’? “Io con Rosario vado ovunque”, ammette il conduttore che non esclude, per il futuro, anche un eventuale ritorno in Rai. “Io non escludo niente. Fino a maggio sarò impegnato ad Amici, da giugno valuterò le proposte e i progetti”.

Intanto, però, Pier Silvio Berlusconi ha detto: ‘Amadeus ha lavorato con noi e penso che lavorerà con noi in futuro. È un professionista, con il progetto giusto sono favorevole?’. “La dichiarazione di Pier Silvio Berlusconi – risponde Amadeus – mi ha sorpreso e mi ha fatto molto piacere. Non me l’aspettavo, ovviamente non era dovuta. Lo ringrazio per questa nuova avventura su Canale 5“. Il conduttore ritorna anche sugli attacchi che gli ha riservato il ex manager Lucio Presta. “Non ho mai, volutamente, risposto a nessuno. Quello che dovevo dire a Presta gliel’ho detto in faccia, esattamente il 14 dicembre 2023, prima di Sanremo Giovani e prima del mio ultimo Festival. Quando ho un problema con una persona mi piace dirglielo a quattr’occhi senza fare dichiarazioni pubbliche che non interessano ai telespettatori. Quando chiudo, un secondo dopo quella persona per me non esiste più”, conclude.

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