Adriano: un bis tutt’altro che invidiabile.

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Che recentemente Adriano Leite Ribeiro stesse attraversando un periodo (alquanto lungo, peró) di grande difficoltà era sotto gli occhi di tutti: prestazioni opache e giocate goffe sono diventate infatti la griffe di questo (un tempo grande) attaccante, mentre il tabellino marcatori l’ha visto segnato solamente sei volte negli ultimi due anni, di cui una sola nella stagione 2007/2008. Ma nessuno, qualche anno fa, poteva aspettarsi che addirittura riuscisse nella non invidiabile impresa di vincere per due volte consecutive il Bidone d’oro…!

[oblo_image id=”2″]Indetto nel 2003 dalla trasmissione Catersport di Radio 2, questo ambitissimo (?) premio ha visto negli anni trionfare fior fior di giocatori, come gli indimenticabili Rivaldo, Pallone d’oro nel 1999, Legrottaglie e Vieri (piú di 100 reti con la maglia nerazzurra); ma nessun atleta ha mai bissato il “successo” dell’anno precedente… fino ad ora. D’altra parte, i burrascosi rapporti col tecnico Mancini e, soprattutto, le nottate lussuriose in compagnia di ragazze disinibite (che il giornalista Gino Bacci ha piú volte definito «ragli d’asino» per la loro discutibile bellezza estetica) e della fedele bottiglia non potevano certo portare Adriano nell’Olimpo del calcio. Non pare un caso, infatti, che calciatori seri e dediti alla loro professione, come Inzaghi per esempio, nonostante abbiano attraversato anche loro periodi poco felici, non siano mai andati vicini a questo trofeo.

Lontani sono i tempi in cui l’Imperatore recuperava palla nella sua area, scartava quattro difensori dell’Udinese e insaccava la palla sotto il sette con un gran tiro dal limite…! Lontano è il miraggio del Pallone d’oro che sembrava avrebbe potuto vincere nel volgere di pochi di anni…! Lontana, inoltre, la forma atletica indispensabile ad un atleta di quella stazza per presentarsi in campo in modo quantomeno decente…! E quello di Adriano, purtroppo per lui, è l’esempio lampante di come il successo possa stravolgere la vita di una persona: umile ragazzo i primi anni in Italia, lontano dalle tentazioni della movida milanese, asso del divertimento godereccio ora.

Da qualche settimana il nerazzurro si trova in Brasile per salvare il salvabile, rimettersi in forma e cercare di tornare ad essere un giocatore di calcio: non si sa in che modo abbia preso la notizia di questa vittoria, ma certamente, a meno che non voglia stabilire un record assoluto per questo premio vincendolo anche l’anno prossimo, dovrà convogliare tutte le sue forze nel superamento di questa crisi fin troppo duratura.

BIDONE D’ORO 2007: classifica finale, prime 3 posizioni
Adriano: 2616 voti; Dida: 1422; Ronaldo: 1110