Prende il via il percorso di avvicinamento alla XVII edizione dei Dialoghi di Pistoia con una lezione introduttiva dedicata agli studenti delle scuole superiori. Adriano Favole, antropologo culturale e consulente del festival, incontrerà venerdì 23 gennaio alle ore 11 gli studenti presso l’Auditorium del Liceo Statale Coluccio Salutati di Montecatini Terme.
L’evento, che sarà trasmesso in streaming dalle 11.15 per raggiungere altre scuole del territorio, rappresenta il primo appuntamento formativo verso il festival di antropologia contemporanea che si svolgerà dal 22 al 24 maggio 2026 con il tema Corpi in divenire. Mappe, sfide e confini dell’umano.
Il corpo come strumento di comunicazione culturale
L’intervento di Favole esplorerà uno dei temi centrali dell’antropologia culturale: il corpo umano come veicolo di espressione e costruzione identitaria. La lezione analizzerà come società e individui utilizzino il corpo per comunicare attraverso abbigliamento, decorazioni del viso e dei capelli, oltre ai segni permanenti come tatuaggi, scarificazioni e piercing.
“I corpi, diceva Mary Douglas, sono ‘simboli naturali’: con questa espressione, la famosa antropologa britannica non intendeva alludere ad archetipi e universalismi, ma al fatto che in ogni cultura il corpo e le sue parti vengono utilizzati come metafore”, anticipa l’antropologo. “Si potrebbe dire che noi siamo il nostro corpo: con questa espressione non vogliamo ridurre l’essere umano a materialità, ma sottolineare il fatto che pensieri, sensazioni, emozioni e stati di animo sono sempre ‘incorporati'”.
Apprendimento corporeo e ricerca antropologica
L’approccio dell’antropologia culturale ha contribuito a superare la tradizionale opposizione tra mente e corpo, dimostrando come l’apprendimento avvenga anche attraverso l’esperienza fisica. Dall’imitazione nell’apprendere una lingua all’acquisizione di abilità motorie, il corpo si rivela strumento fondamentale di conoscenza.
Anche i ricercatori sul campo sperimentano questa dimensione corporea dell’apprendimento, acquisendo competenze attraverso la partecipazione diretta: imparando danze tradizionali, osservando i movimenti di artigiani al lavoro, assumendo posture rituali appropriate. Questa metodologia rappresenta una delle sfide più affascinanti della disciplina antropologica.
Il programma completo degli incontri preparatori
Il ciclo di lezioni introduttive proseguirà mercoledì 18 marzo alle ore 11 al Teatro Bolognini di Pistoia, dove Marco Rovelli, scrittore, musicista e insegnante di filosofia e storia, terrà l’incontro Il corpo desidera, il corpo parla, il corpo sa.
L’iniziativa educativa, che nel tempo ha coinvolto migliaia di studenti di Pistoia e provincia oltre ad altre regioni grazie alla modalità streaming, mira a stimolare riflessioni su questioni centrali nell’esperienza quotidiana di ciascuno, preparando il pubblico giovane ai temi del festival.
Dialoghi di Pistoia: tradizione e innovazione nell’antropologia
Il Festival di antropologia del contemporaneo, promosso dalla Fondazione Caript e dal Comune di Pistoia sotto la direzione artistica di Giulia Cogoli, rappresenta un appuntamento di riferimento nazionale per l’esplorazione delle dinamiche culturali contemporanee.
La XVII edizione affronterà le trasformazioni dell’esperienza corporea nella società attuale, esplorando come tecnologia, medicina, arte e cultura stiano ridefinendo i confini tradizionali dell’umano. Un tema di particolare attualità che interseca neuroscienze, biotecnologie, identità di genere e pratiche artistiche contemporanee.