<i>Robert Capa e Gerda Taro la fotografia lamore la guerra<i> Foto Marco Baracco

Inaugurata il 14 febbraio scorso, la mostra fotografica “Robert Capa e Gerda Taro: la fotografia, l’amore, la guerra” sta facendo registrare numeri di visitatori da primato assoluto per Camera – Centro Italiano per la Fotografia. La Direzione dichiara che già la prima domenica, a soli cinque giorni dall’apertura, la mostra ha avuto più di millesettecento visitatori, record assoluto di presenze per singola giornata, mai visto sinora a Camera. Sullo stesso ritmo viaggiano i fine settimana successivi, facendo registrare accessi intorno ai mille visitatori il sabato e milleduecento la domenica. Il totale sta giungendo velocemente ai ventimila, pur non essendo ancora alla metà del periodo espositivo, che terminerà il 2 giugno.

<i>Robert Capa e Gerda Taro la fotografia lamore la guerra<i> Foto Marco Baracco

La mostra presenta le immagini, oltre 120, di un periodo cruciale per la Storia del XX Secolo, la guerra civile spagnola, nel contemporaneo momento dell’incontro professionale e sentimentale tra Robert Capa e Gerda Taro. A partire dal loro incontro a Parigi nel 1934, fu lei ad inventare il personaggio Robert Capa (erano stati entrambi costretti a cambiare nome, per fuggire dalla Germania nazista lei ed emigrare dall’Ungheria lui) che diverrà presto il fotoreporter conosciuto specialmente per alcune istantanee di guerra, divenute iconiche per l’attimo drammatico che riuscì a catturare in quelle difficili circostanze. Nel 1936 entrambi i fotografi si mossero verso la Spagna e nel giro di breve produssero le loro immagini divenute leggendarie, come lo scatto “Miliziano colpito a morte” per Robert Capa e “Miliziana in addestramento” per Gerda Taro.

<i>Robert Capa miliziano colpito a morte<i> Foto Marco Baracco

Successivamente i due si impegnarono a documentare gli eventi politici in Francia ed in Spagna firmando le fotografie in coppia, sino al 1937, anno in cui il 24 luglio Gerda Taro venne investita mortalmente da un carro armato. Robert Capa nell’anno successivo pubblicò un volume epocale dedicato alla sua compagna;

<i>Gerda Taro Miliziana in addestramento<i> Foto Marco Baracco

molti degli scatti contenuti nel libro sono esposti nella mostra, curata da Walter Guadagnini e Monica Poggi. Anche la carriera di Robert Capa, uno dei fondatori della nota agenzia di stampa Magnum Photos, si concluse tragicamente nel 1954 in Vietnam quando, durante una missione fotografica per la rivista Life, venne ucciso da una mina antiuomo.

Le fotografie più importanti dei due autori sono esposte in maniera fruibile anche dalle persone ipovedenti o non vedenti, con fruibilità di testi, immagini e contenuti digitali.

Nella stessa sede sono affiancate altre due mostre sino al 14 aprile: quella di Ugo Mulas “I Graffiti di Saul Steinberg a Milano” e “Fotografie 1967-2023” di Michele Pellegrino.

Michele Pellegrino Fotografie 1967 2023 Foto Marco Baracco
Ugo Mulas I graffiti di saul Stainberg a Milano Courtesy Camera press kit
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