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MedFilm Festival 2026: 67 film da 33 Paesi a Roma dal 5 al 15 novembre

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La 32ª edizione del MedFilm Festival apre i battenti a Roma dal 5 al 15 novembre con un programma che abbraccia per la prima volta le cinematografie dell’Africa subsahariana, ampliando lo sguardo oltre le sponde tradizionali del Mediterraneo. Undici giorni, 67 titoli tra lungometraggi e cortometraggi, 50 ospiti internazionali e 4 anteprime mondiali: la manifestazione fondata e diretta da Ginella Vocca si conferma la più longeva rassegna cinematografica della Capitale dedicata al cinema euro-mediterraneo e mediorientale.

Sede principale delle proiezioni è il The Space Cinema Moderno di Piazza della Repubblica, ma il festival si estende ad altri luoghi della città: la Casa del Cinema ospita i MedMeetings, la piattaforma industry giunta alla decima edizione; l’Archivio Flamigni accoglie Letture dal Mediterraneo, la sezione dedicata all’editoria; il Teatro Palladium, nel centenario della sua fondazione, ospita proiezioni e incontri. Il programma raggiunge anche le carceri, con attività rivolte alle persone detenute, e si estende in provincia, a Riano e Viterbo, oltre che nelle aule universitarie della Sapienza.

Il Premio alla Carriera a Rashid Masharawi

Il riconoscimento più atteso di questa edizione va al regista palestinese Rashid Masharawi. La motivazione del Premio alla Carriera lo descrive come un cineasta capace di restituire spazi di esistenza propria ai suoi personaggi che sanno muoversi con calma e incredibile ironia mentre tutto intorno è caos. La cerimonia si tiene lunedì 9 novembre al The Space Cinema Moderno, seguita dalla proiezione di Citizen Osama di Ahmed Hassouna, prodotto dallo stesso Masharawi e candidato palestinese agli Oscar 2027 per il miglior film internazionale.

Il Premio Koinè — rivolto a chi si è distinto nel mantenere vivo il dialogo tra i popoli del Mediterraneo — va invece a Giammarco Sicuro, inviato speciale della redazione esteri della RAI e fotoreporter di guerra. La cerimonia di premiazione è in programma mercoledì 11 novembre alle 20.

Il Concorso ufficiale: otto film in competizione

Ad aprire il festival è l’anteprima italiana di Seuls les rebelles di Danielle Arbid, melodramma ambientato in una Beirut attraversata dalla crisi, con Hiam Abbass protagonista. Tra i titoli più attesi del concorso figurano Salvation di Emin Alper, vincitore dell’Orso d’Argento alla Berlinale 2026, e Shame and Money di Visar Morina, Grand Jury Prize al Sundance 2026, che segue una famiglia kosovara alle prese con una società ipercapitalistica.

Rilievo particolare spetta a Soumsoum, la nuit des astres del regista ciadiano Mahamat-Saleh Haroun, storia di sorellanza e autodeterminazione in un villaggio del Ciad: con questo titolo il festival apre per la prima volta uno spazio esplicito alle cinematografie dell’Africa subsahariana. Completano la selezione L’Estive di Naël Khleifi e Lisa Debauche — con Manal Issa premiata a Locarno per la migliore interpretazione — L’Arabe di Malek Bensmaïl, libero adattamento del romanzo Il caso Meursault di Kamel Daoud, Route Algéricaine di Rabah Ameur-Zaïmeche e Al Baraneya di Ashgan El-Hamus, presentato alle Giornate degli Autori di Venezia.

I premi in palio per il concorso lungometraggi sono il Premio Amore e Psiche (2.000 euro), il Premio Speciale della Giuria (1.000 euro) e il Premio Espressione Artistica. La giuria è composta da Pedro Armocida, Simona Cives, Federica Lucisano, Francesca Marciano e Miriam Mauti.

Gli omaggi: Mohammad Bakri e Tony Gatlif

Tre gli appuntamenti speciali dell’edizione. Il primo è un omaggio a Mohammad Bakri, attore e regista palestinese scomparso nel 2025, articolato in cinque opere tra cui Jenin, Jenin e 1948. Gli appuntamenti sono domenica 8 e lunedì 9 novembre; in quest’ultima data sarà presente Rashid Masharawi, con cui Bakri aveva collaborato in Laila’s Birthday.

Il secondo omaggio ricorda Tony Gatlif, regista franco-algerino scomparso il 2 settembre 2026 e già Premio alla Carriera del MedFilm 2025. Il festival lo celebra con Korkoro (Freedom), film del 2009 sulla persecuzione di una famiglia rom nella Francia occupata, già vincitore del Premio Speciale della Giuria al MedFilm nel 2010.

Il terzo appuntamento speciale, realizzato con WWF Mediterranean Marine Initiative, presenta in anteprima assoluta il cortometraggio Un solo mare, una sola voce di Angela Gennaro, nell’ambito di un incontro dedicato alle donne e al loro ruolo nell’innovazione delle comunità costiere del Mediterraneo.

Sezioni e progetti: dal carcere alle scuole di cinema

Il programma fuori concorso si articola in due sezioni principali. Atlante raccoglie tre lungometraggi internazionali — tra cui Citizen Osama e Les Yeux verts di Fanny Liatard e Jérémy Trouilh — e quattro cortometraggi, tra cui Flamenco di Carla Simón. Perle esplora invece il cinema italiano contemporaneo con quattro lungometraggi, tra cui Schiuma di mondi di Anna Marziano, premiato al FIDMarseille 2026, e Tirrenica di Rosario Minervini.

Il Progetto Methexis è il cuore formativo e sociale del festival. Da oltre vent’anni riunisce a Roma giovani cineasti da scuole e Paesi diversi, affiancandoli a persone detenute nella composizione della Giuria Methexis, che assegna il Premio Methexis al miglior cortometraggio e il Premio Cervantes Roma all’opera più innovativa. La sezione Voci dal carcere presenta otto cortometraggi nati in istituti penitenziari di tutta Italia, da Brindisi a Padova, da Siena a Frosinone. Sguardi dal futuro propone invece tredici cortometraggi realizzati da studenti provenienti da dieci Paesi, in programma sabato 7 e domenica 8 novembre.

MedMeetings: dieci anni di industry

I MedMeetings compiono dieci anni e si svolgono il 9 e 10 novembre alla Casa del Cinema. La piattaforma industry seleziona quest’anno 14 progetti da 11 Paesi — tra cui, per la prima volta, Nigeria e Senegal — divisi tra MedPitching (sette progetti in sviluppo) e MedWIPs (sette opere in post-produzione). I premi in palio includono l’OIM Prize da 10.000 euro e lo Stadion Video Prize da 3.500 euro. La giuria dei MedWIPs è composta da Carlo Cresto-Dina, Marta Donzelli e Fabio Tucci.

Sempre il 9 novembre, alla Sapienza, si tengono due masterclass aperte al pubblico: al mattino Carlo Cresto-Dina incontra gli studenti presso l’Ex Vetrerie Sciarra; nel pomeriggio Ippolita di Majo e Mario Martone conducono una sessione su scrittura e regia nell’Aula Venturi.

Letture dal Mediterraneo e informazioni pratiche

La sezione Letture dal Mediterraneo propone tre incontri dedicati all’autonomia femminile e all’impegno politico, con volumi su donne afghane, militanti marocchine e cinema palestinese. Il primo appuntamento è lunedì 9 novembre alle 18.30 al The Space Cinema Moderno con Angela Iantosca, autrice di Donne. Resistenza. Libertà.; gli altri due si tengono all’Archivio Flamigni il 13 e 14 novembre. Ingresso gratuito per tutti gli incontri.

Il festival è visibile anche online sulla piattaforma MYmovies ONE, dove sarà disponibile una selezione dei titoli in programma. Il sito ufficiale è www.medfilmfestival.org.

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