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Marica Moro a Venezia: la monografia Naturae e la nuova installazione Network allo Spazio Thetis

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Marica Moro porta a Venezia oltre trent’anni di ricerca artistica. Venerdì 20 novembre 2026, alle 16.30, lo Spazio Thetis all’Arsenale Novissimo ospita la presentazione di Naturae, catalogo monografico edito da Nomos Edizioni a cura di Alessandra Coppa, e della nuova installazione site-specific Network, realizzata dall’artista per gli spazi veneziani.

L’incontro riunisce voci diverse della critica d’arte italiana. Intervengono Antonietta Grandesso, responsabile culturale di Spazio Thetis, Elena Di Raddo e Lorella Giudici, docenti di Storia dell’Arte Contemporanea rispettivamente all’Università Cattolica di Milano e all’Accademia di Belle Arti di Brera, insieme a Fortunato D’Amico, curatore indipendente, e al designer Marco Pollice.

Naturae: un percorso tra arte, scienza e natura

Il volume ripercorre l’evoluzione di Moro dagli anni Novanta a oggi, attraverso pittura, scultura, installazione, video animazione e design. Il titolo richiama la pluralità delle forme del vivente: semi, alberi, radici, cellule e organismi vegetali costituiscono un repertorio iconografico ricorrente con cui l’artista indaga nascita, crescita, metamorfosi e rigenerazione.

La natura, nelle opere di Moro, non è mai semplice oggetto di rappresentazione. È un sistema interconnesso di cui l’essere umano fa parte integrante. Anche la scelta dei materiali — dalle resine ai polimeri, dai metalli alle ceramiche — riflette il confronto tra organico e artificiale, tra innovazione tecnologica ed equilibrio ambientale.

Il catalogo raccoglie il saggio introduttivo di Alessandra Coppa e i contributi critici di Elena Di Raddo, Marco Meneguzzo e Francesco Tedeschi, insieme ad altri studiosi e critici del settore, per un totale di dieci voci che restituiscono la complessità di una pratica interdisciplinare in cui estetica, scienza ed etica si intrecciano.

Network e Genesis 2: dalla nascita alla relazione

Network raffigura figure antropomorfe maschili e femminili che si librano nello spazio sostenendosi reciprocamente. Le forme, vicine ai germogli vegetali, sono unite da elementi metallici che richiamano il lavoro e la collaborazione. L’opera era già stata presentata nel 2024 a Milano, durante il festival Il Tempo delle Donne organizzato dal Corriere della Sera.

A Venezia, Network entra in dialogo con Genesis 2, la scultura monumentale che Moro ha realizzato nel 2014 per il giardino di Spazio Thetis, inserita nel progetto Terzo Paradiso – Coltivare la città di Michelangelo Pistoletto. In quell’opera una figura umana emerge da un grande vaso da giardino, evocando la nascita dell’uomo dal grembo della Terra. Il blu della base rimanda all’acqua, il rosso e il marrone alla terra, il giallo e il verde alla vitalità della natura.

Le due installazioni tracciano un percorso simbolico coerente: dall’origine della vita alla costruzione di relazioni fondate sulla fiducia e sulla reciprocità. Come scrive Elena Di Raddo nel catalogo: in un’epoca caratterizzata dalla velocità tecnologica e dalla volatilità dei rapporti umani mediati dai social, l’indagine dell’artista sembra riportarci a un senso più arcaico e ancestrale dell’esistenza, nel punto esatto da cui le cose provengono, si formano, prendono vita.

Chi è Marica Moro

Formatasi all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, Marica Moro ha sviluppato nel tempo una ricerca interdisciplinare sul rapporto tra arte, scienza e natura. Ha collaborato con Michelangelo Pistoletto, Emilio Tadini e Alessandro Mendini, e con la poetessa Alda Merini, che ha dedicato due poesie alle sue opere. Tra i progetti istituzionali, spicca l’opera permanente L’Albero rovesciato per l’Ospedale Niguarda di Milano.

Ha esposto alla Triennale di Milano, alla Basilica Palladiana di Vicenza, al Museo Archeologico di Venezia e in sedi internazionali tra cui la Fondazione Saatchi & Saatchi di New York, la Biennale di Arte Contemporanea di Curitiba e il Cultural District di Pechino.

Come partecipare

L’appuntamento è per venerdì 20 novembre 2026 alle 16.30 allo Spazio Thetis, Castello 2737/F, Arsenale Novissimo — Bacini, Venezia. Il sito di riferimento è www.thetis.it. Per chi arriva in vaporetto, la fermata è Bacini, linee 5.1 e 5.2.

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