Sale negli Stati Uniti la pressione sul controllo di Ferretti Group da parte di Weichai Power, gruppo riconducibile al governo provinciale cinese dello Shandong. Si stanno intensificando sia l’attenzione politica sia quella mediatica: nel mirino ci sono le partecipazioni cinesi in un settore strategico come quello della nautica di lusso. Negli ultimi giorni è stata annunciata anche un’iniziativa formale della Procura Generale della Florida. Il ‘Sunshine State’ è uno dei mercati chiave per il settore e ospita lo showroom americano del gruppo a Fort Lauderdale.
Già ad agosto, il senatore Jim Banks ha chiesto al Segretario alla Guerra Pete Hegseth di inserire Weichai nell’elenco previsto dalla Sezione 1260H, cioè la lista del Pentagono delle aziende militari cinesi che operano negli Stati Uniti. Negli ultimi giorni si sono susseguiti una serie di segnali significativi, a partire dall’annuncio del Procuratore Generale della Florida, James Uthmeier, dell’avvio di un’indagine sullo showroom di Ferretti a Fort Lauderdale.
Il presidente del Partito Repubblicano della Florida, Evan Power, ha rilanciato l’iniziativa il 28 ottobre, ricordando che la Florida ha approvato una legge per tenere i proprietari legati al Partito Comunista Cinese lontani dalle infrastrutture critiche dello Stato, e definendo l’indagine sull’azienda nautica vicina a Port Everglades il modo giusto per applicarla. Il deputato Randy Fine ha chiesto alle autorità federali di estromettere dalla Florida Ferretti, perché controllata da Weichai. Il deputato statale della Florida David Borrero ha tenuto una conferenza stampa davanti allo showroom di Ferretti a Fort Lauderdale, chiedendo un’indagine sulla proprietà statale cinese di Ferretti e sulla vicinanza della sede a infrastrutture strategiche della Florida.