Trentaquattro sale cinematografiche distribuite in ogni provincia del Piemonte, biglietti a 3,50 euro per le famiglie e una novità che guarda alle relazioni tra generazioni. Cinema al Cinema inaugura la sua quinta edizione con un bilancio di oltre 45mila spettatori alle spalle e un programma che si estende da ottobre 2026 a maggio 2027.
Il progetto, promosso da AGIS Piemonte Valle d’Aosta, punta quest’anno a consolidare quanto costruito nelle quattro edizioni precedenti e ad allargare il perimetro dell’offerta. Accanto agli appuntamenti mensili per famiglie — già rodati e apprezzati — arrivano le proiezioni intergenerazionali, i percorsi per studenti universitari e la seconda edizione di Diritti al Cinema, la rassegna dedicata ai grandi temi sociali.
Cinema al Cinema per famiglie: il cuore del progetto
Da ottobre a maggio, ogni sala aderente propone almeno un appuntamento mensile al costo fisso di 3,50 euro a biglietto. Il catalogo conta oltre 140 titoli pensati per un pubblico under 12, ma la quinta edizione introduce una novità: le sale potranno scegliere anche film capaci di parlare contemporaneamente ai preadolescenti e agli adulti.
L’obiettivo è trasformare la sala in uno spazio di confronto tra generazioni, non solo di intrattenimento per i più piccoli. Il cinema come occasione per stare insieme e discutere, dentro e fuori dallo schermo.
Mercoledì 21 ottobre, nella sede AGIS di Torino, sono stati premiati i sei cinema che nella quarta edizione hanno registrato la media di presenze più alta. Per la sezione ANEC (Associazione Nazionale Esercenti Cinema): primo posto al Vittoria di Bra, secondo al Margherita di Cuorgnè, terzo al Sociale di Omegna. Per la sezione ACEC (Associazione Cattolica Esercenti Cinema): primo posto all’Aurora di Savigliano, secondo al Lumière di Asti, terzo al Nuovo Lux di Centallo.
Diritti al Cinema e proiezioni speciali
Torna per il secondo anno Diritti al Cinema, la sezione dedicata alle fragilità sociali e ai diritti. Le proiezioni sono aperte a tutta la comunità e accompagnate da interventi di esperti e ospiti: il film diventa punto di partenza per un dibattito, non semplice visione.
L’idea di fondo è che la sala cinematografica possa funzionare da presidio sociale, soprattutto nei piccoli centri dove spesso rappresenta l’unico spazio culturale di aggregazione.
Educazione alla visione: dai critici agli universitari
Cinema al Cinema prosegue i percorsi di educazione cinematografica con la presenza in sala di critici della sezione piemontese del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani. Da quest’anno si aggiunge una collaborazione con EDISU Piemonte per attivare percorsi specifici rivolti agli studenti universitari, con strumenti per l’analisi critica del film e incentivi alla frequentazione delle sale.
Continua anche la redazione di Visti da Noi, composta da studenti e studentesse del DAMS e del CAM dell’Università di Torino: scrivono recensioni, confrontano le visioni, costruiscono un ponte tra la sala e il pubblico più giovane.
Grazie alla collaborazione con Zenit Arti Audiovisive, le sale avranno accesso ai nuovi episodi della seconda serie di Choices & Changes, cortometraggi di animazione diretti da Miriam Muraca e prodotti con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte.
Formazione per gli esercenti
Il progetto non si rivolge solo al pubblico. Gli esercenti cinematografici e i loro collaboratori potranno partecipare a percorsi di formazione su competenze gestionali, relazionali e di audience development. Sono previsti anche momenti di networking nell’ambito del Torino Film Industry e della Mostra Mercato dell’Audiovisivo Subalpino (MOMAS).
AGIS lavora in questo ambito con Film Commission Torino Piemonte, Piemonte Movie e Distretto Cinema.
Le voci del progetto
Da sempre come Agis poniamo l’accento sul valore centrale che i luoghi dello spettacolo rivestono per la vita dei nostri territori, afferma Gimmi Basilotta, presidente di AGIS Piemonte Valle d’Aosta. Le strutture e i loro gestori sono i veri custodi che accompagnano le comunità a riappropriarsi di un tempo di qualità dedicato alla relazione e alla condivisione. In un momento storico in cui l’individualismo e l’isolamento rappresentano una delle criticità più complesse della nostra società, dispositivi come Cinema al Cinema confermano come la sala cinematografica possa e debba giocare un ruolo fondamentale per invertire questa tendenza, fungendo da presidio culturale e sociale insostituibile.
Il cinema è un patrimonio culturale che appartiene a tutti e le sale cinematografiche, soprattutto nei piccoli centri, rappresentano presìdi culturali fondamentali per la vita dei nostri territori, dichiara Marina Chiarelli, assessore alla Cultura della Regione Piemonte. La novità della programmazione intergenerazionale aggiunge un elemento importante: offrire a genitori e figli l’occasione di condividere un’esperienza, confrontarsi e ritrovare nel cinema uno spazio di relazione. Chiarelli sottolinea anche il valore educativo dell’iniziativa: imparare a leggere le immagini, comprendere le storie e sviluppare uno spirito critico significa offrire ai nostri ragazzi strumenti preziosi per interpretare la realtà.