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Carabiniere si finge anziano al telefono col truffatore e lo fa arrestare: “Sembrava un film”

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“Quando mia figlia mi ha passato il telefono dicendomi che erano i carabinieri di Mentana per una rapina, ho mangiato subito la foglia. Anni e anni in centrale operativa certe situazioni te le fanno fiutare a chilometri di distanza. Ho quindi preso la cornetta, dall’altra parte un uomo mi ha chiesto se fossi l’intestatario di una Bmw, gli ho dato una targa finta, e mi hanno detto che avevano fermato quattro romeni per una rapina da Stroili. A quel punto mi sono calato nella parte e quando mi hanno chiesto cosa avessi in casa, gli ho fatto l’elenco dei gioielli, fingendo di contare i soldi che racimolavo da una parte all’altra della casa. E’ stato un cinema”. E’ il racconto all’Adnkronos del vice brigadiere dei carabinieri Domenico Multari, in servizio alla centrale operativa di Frascati. Cinquantasei anni all’anagrafe, ultraottantenne per il truffatore che pensava di raggirarlo, è riuscito a rigirare la messinscena incastrando il finto ‘collega’ e consegnandolo ai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Frascati che lo hanno arrestato appena si è presentato in casa del vicebrigadiere convinto di ritirare il sacchetto con soldi e gioielli.

“Sono stato al gioco e nel frattempo mia figlia è stata pronta a seguire le mie indicazioni – spiega – Mentre intrattenevo al telefono il truffatore, le ho scritto su un foglietto di chiamare la mia centrale operativa. Lì un mio collega ultra capace ha gestito l’intervento, attivando l’aliquota operativa. Mi hanno tenuto tre quarti d’ora al telefono, chiedendo di elencare quanto avevo in casa, se avessi whatsapp, una pec. Giocano sulla fragilità delle persone, io li chiamo ‘parassiti’. Che rabbia se penso che al mio posto ci sarebbe potuta essere mia madre. Ho cercato di prendere altro tempo, per dar modo ai miei colleghi di organizzarsi per intervenire, fingendo alla fine di tossire e di accusare un malore. Vero è che l’interlocutore mi chiedeva se stessi bene, di star tranquillo. Mia moglie e mia figlia a casa mi hanno detto che sembrava un film. E alla fine si è rovesciata la medaglia”. (di Silvia Mancinelli)

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