Vecchie lenzuola dell’ex manicomio di Trofarello diventano grandi vele sospese, ricamate e dipinte con parole di sofferenza e rinascita. È Koméo, l’installazione immersiva inaugurata il 22 ottobre al Velario del Polo Culturale Marzanati, nata da un percorso di arteterapia condotto dai pazienti della clinica psichiatrica Villa di Salute con l’artista Dao Thi Mi Linh.
Il titolo viene dal greco antico — κομέω, curare, prendersi cura — e sintetizza l’intenzione del progetto: usare la creazione artistica come strumento di relazione, integrazione e superamento dello stigma legato alla malattia mentale. L’iniziativa è promossa da Villa di Salute, struttura di riabilitazione psichiatrica parte del Gruppo emeis Italia, in occasione del mese della Salute Mentale, con il patrocinio del Comune di Trofarello.
Vele, fili rossi e gusci d’uovo: il linguaggio visivo dell’installazione
Il percorso creativo è stato ideato dalla dottoressa Barbara Alessio, psicologa, psicoterapeuta e Art Director del Collettivo Artistico D’Acqua, che ha affiancato i pazienti residenti nella struttura. A guidarli nel lavoro manuale è stata Dao Thi Mi Linh, artista la cui ricerca esplora spazio, materia e relazioni umane.
I pazienti-artisti hanno lavorato sulle antiche lenzuola dell’ex manicomio: ritagliate, ricamate o dipinte a tempera all’uovo, formano grandi vele sospese al soffitto. Da queste scendono cascate di fili rossi e granata, firma visiva di Dao Thi Mi Linh, che simboleggiano i legami capaci di curare. A terra, una grande pietra rappresenta il peso della malattia che si ammorbidisce nella cura. Accanto, gusci d’uovo svuotati — metafora di rigenerazione — dialogano con le rielaborazioni delle cartelle cliniche dei primi del Novecento, sottratte all’oblio e rilette senza giudizio.
Il risultato è un ambiente che unisce storia, partecipazione e percorso terapeutico in un unico spazio visivo.
Un legame tra clinica e città che si rinnova
Con Koméo abbiamo voluto mostrare la forza dell’arteterapia quando incontra le istituzioni e la comunità, afferma la direzione di Villa di Salute. I ragazzi del Collettivo D’Acqua dimostrano che la fragilità non spegne la capacità di creare bellezza e di dialogare con il mondo. Come Gruppo emeis crediamo che la cura passi sempre anche attraverso l’inclusione sociale.
Il sindaco di Trofarello Stefano Napoletano sottolinea il valore dell’iniziativa per la comunità locale: La mostra porta a Trofarello le opere di un’artista internazionale, offrendo alla città un’occasione di riflessione profonda sul tema della memoria e della cura. Il fare memoria è medicina: una frase che racchiude il senso dell’intero progetto. Il primo cittadino annuncia che Koméo non è soltanto una mostra, ma l’inizio di un percorso più ampio, che prenderà forma nel progetto Il Salotto di Villa di Salute, dedicato a video-interviste e racconti sulla storia della struttura rivolti ai trofarellesi.
Dove e quando visitare Koméo
L’installazione è visitabile gratuitamente per due mesi presso il Velario del Polo Culturale Marzanati — Biblioteca Civica Lelio Basso, in via Cesare Battisti 25 a Trofarello — negli orari di apertura del centro. L’ingresso è libero.
Giovedì 29 ottobre alle 20:45 è in programma una presentazione aperta al pubblico con dibattito sui temi dell’arte e della salute mentale.