Torino torna a essere capitale del cinema giovane. Dal 16 al 21 dicembre 2026 la città ospita la 27ª edizione del Sotto18+ Film Festival, la rassegna dedicata ai film realizzati per e dai più giovani, organizzata da AIACE Torino insieme alla Città di Torino e a ITER – Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile.
Il festival non si esaurisce in sei giorni. Le Giornate delle scuole – proiezioni, laboratori e incontri riservati agli studenti di ogni ordine e grado – prendono il via già il 16 novembre e proseguono per un mese intero, concludendosi in parallelo con il festival il 21 dicembre. I cortometraggi del Concorso nazionale delle Scuole, per cui le selezioni sono già chiuse, saranno proiettati il 17 e 18 dicembre.
Le sezioni competitive: lungometraggi, animazione e video extrascolastici
La struttura del festival resta quella consolidata negli anni: più sezioni competitive che coprono formati e contesti diversi. I lungometraggi trovano spazio in Generazione futura, la selezione internazionale, e nel Premio Gianni Volpi, dedicato alla produzione nazionale.
I cortometraggi si dividono tra tre concorsi distinti. That’s Animato! raccoglie i lavori delle scuole di animazione di tutto il mondo. Campus in corto è il concorso nazionale riservato alle opere brevi prodotte nelle scuole postdiploma. Sotto18 OFF apre invece ai video realizzati in contesti extrascolastici da giovani under 18.
Una novità affianca le sezioni tradizionali. Quest’anno il festival dedica un focus ai documentari torinesi che dagli anni Ottanta a oggi hanno registrato i cambiamenti della città: un archivio visivo della trasformazione urbana di Torino.
I direttori: il cinema come strumento per allargare lo sguardo
Cristina Colet ed Enrico Verra, direttori del festival, spiegano la filosofia che guida l’edizione: Anche in quest’edizione l’obiettivo prioritario è offrire uno spazio in cui le giovani generazioni possano incontrare il cinema. Le giornate dedicate alle scuole – che sono una parte fondamentale di quest’impegno –, così come le altre sezioni aperte a tutto il pubblico, riflettono l’idea del cinema come strumento per ampliare lo sguardo, per mettere in discussione il proprio punto di vista e aprirsi a quello degli altri, sia quando si è spettatori, sia quando si diventa autori delle proprie storie.
L’immagine-guida: un ragazzo che gira il mondo dalla panchina
L’immagine ufficiale dell’edizione 2026 è firmata da Marco Rubiola, direttore creativo e fotografo della factory piazzasanmarco.com, già autore della campagna dell’anno scorso. Ritrae un ragazzo che filma il mondo seduto su una panchina.
Rubiola descrive così la scelta: È un’immagine che gioca sull’orientamento degli elementi orizzontali e verticali e che mostra come basti poco per guardare le cose da un’altra prospettiva: sottintendendo il passaggio dal display del telefono al grande schermo, è un invito ad allargare gli orizzonti, a girare il mondo, in tutte le sue sfaccettature.
Il festival è aperto al pubblico. Informazioni e programma completo su www.sottodiciottofilmfestival.it.