Dal Museo del Prado di Madrid a Verona, in via del tutto eccezionale. La Venere con cane e suonatore d’organo di Tiziano lascia la Spagna per approdare al Museo di Castelvecchio, dove dal 31 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027 sarà il fulcro di una mostra dedicata al rapporto tra pittura e musica nel Rinascimento italiano.
Il prestito straordinario celebra il centenario del museo veronese, inaugurato nel 1926. La mostra si intitola La Venere di Tiziano e il Rinascimento musicale. Musica per gli Occhi dal Museo del Prado alla Città di Verona e occupa la Sala Boggian del castello scaligero. Il percorso espositivo intreccia arte visiva, musica dipinta ed eseguita e pensiero umanistico, costruendo un dialogo tra le immagini del Cinquecento e la cultura musicale che le attraversa.
Un capolavoro del Cinquecento al centro del percorso
La Venere con cane e suonatore d’organo è una delle opere più raffinate della produzione tizianesca: una figura femminile distesa, un musicista che la contempla, uno strumento che risuona in silenzio sulla tela. Il dipinto appartiene a una serie di varianti che Tiziano realizzò tra gli anni Quaranta e Cinquanta del Cinquecento, tutte incentrate sul tema della musica come metafora della visione e del desiderio. La versione conservata al Prado è considerata tra le più compiute del ciclo.
La mostra non si limita a esporre il capolavoro: lo inserisce in un contesto più ampio, mettendolo in relazione con altre opere e con la pratica musicale del tempo. L’obiettivo è restituire al visitatore la complessità di un’epoca in cui pittura e musica erano discipline sorelle, entrambe al servizio di una stessa idea di bellezza.
La curatela e i partner scientifici
L’esposizione è curata da Francesca Rossi, Luca Fabbri e Michele Magnabosco. Nasce da una collaborazione scientifica consolidata tra il museo veronese e il Prado, rafforzata di recente dalla grande mostra monografica su Paolo Caliari, detto il Veronese, tenutasi a Madrid nel 2025.
Partner scientifici del progetto sono il Museo del Prado e l’Accademia Filarmonica di Verona. Il Conservatorio E. F. Dall’Abaco di Verona collabora all’iniziativa, che è promossa dal Comune di Verona con il supporto della Fondazione Cariverona e la coproduzione di Civita Mostre e Musei.
Informazioni pratiche
La mostra apre il 31 ottobre 2026 e chiude il 31 gennaio 2027. La sede è il Museo di Castelvecchio, Sala Boggian, a Verona. Informazioni e prenotazioni su museodicastelvecchio.comune.verona.it.