“Serve un Csm sempre più trasperente nelle decisioni”. A dirlo è il sostituto procuratore generale presso la Corte d’appello di Caltanissetta, Gaetano Bono durante la presentazione del libro ‘Riforma NO-rdio’, che si è tenuta allo Yacht Club di Porto Rotondo, nell’ambito del Porto Rotondo Festival, kermesse organizzata per il 25esimo anno dall’Associazione Giovani del Borgo gallurese e inserita nel programma generale degli eventi del Consorzio di Porto Rotondo. La presentezione ha offerto anche l’occasione “per affrontare il tema della candidatura di Gaetano Bono al Consiglio Superiore della Magistratura“. Dialogando con l’avvocato Sergio Deiana, il magistrato Gaetano Bono ha illustrato le ragioni della propria candidatura nel collegio dei pubblici ministeri, spiegando “come essa rappresenti la naturale prosecuzione del percorso di studio e riflessione sviluppato negli ultimi anni sui temi della giustizia e dell’ordinamento costituzionale”.
Nel corso della serata sono stati affrontati i principali temi del volume: “la riforma costituzionale della giustizia, il ruolo del pubblico ministero, l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, il rapporto tra magistratura e politica e la necessità che ogni intervento di riforma sia valutato alla luce dei principi della Costituzione e dell’equilibrio tra i poteri dello Stato”. Bono ha ricordato come Riforma NO-rdio sia nato dalla convinzione che la “riforma costituzionale sottoposta a referendum rischiasse di compromettere l’equilibrio tra i poteri dello Stato e le garanzie di autonomia e indipendenza della magistratura. Da qui la scelta di contribuire al dibattito pubblico partecipando, nei mesi che hanno preceduto il referendum, a numerosi incontri in tutta Italia, promossi sia dai comitati per il No sia da cittadini interessati ad approfondire i contenuti della riforma”.
Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo del Consiglio Superiore della Magistratura. Bono ha evidenziato “la necessità di un CSM sempre più trasparente nelle decisioni, attento alla valorizzazione del merito e capace di rafforzare l’autonomia e l’indipendenza della magistratura nell’interesse dei cittadini”. Nel corso del confronto Bono ha osservato che il punto decisivo “non è chiedersi se una riforma piaccia o meno, ma se sia la riforma a rispettare la Costituzione, e non la Costituzione a doversi adattare alla riforma”. “Se fosse solo un libro sul referendum – ha detto Bono rispondendo – oggi avrebbe esaurito la sua funzione. Ma Riforma NO-rdio nasce da una riflessione più ampia e ancora attuale: come si può migliorare la giustizia senza compromettere quei principi costituzionali che sono posti a tutela dei cittadini?”. L’incontro si è concluso con un partecipato dibattito con il pubblico. Al termine, Bono ha ringraziato l’avvocato Sergio Deiana “per la qualità del confronto, l’Associazione Giovani Porto Rotondo per l’organizzazione dell’iniziativa e la giovane presentatrice Federica Vecchione“.