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Ue: protezione temporanea Ucraina prorogata al 2028, esclusi i renitenti

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I Paesi membri dell’Ue hanno concordato oggi nel Consiglio di prorogare lo status di protezione temporanea concesso a chi fugge dallUcraina in guerra fino al 4 marzo 2028, come proposto dalla Commissione Europea il 26 giugno scorso.

Alla luce, da un lato, della necessità di proteggere gli sfollati e, dall’altro, della necessità dell’Ucraina di difendersi dalla guerra di aggressione della Russia, i Paesi dell’Ue hanno concordato che la protezione temporanea deve essere concessa solo a coloro che hanno adempiuto ai propri obblighi militari in Ucraina.

Per Jim O’Callaghan, ministro della Giustizia, degli Affari Interni e della Migrazione dell’Irlanda, “rimangono saldi i nostri principi a sostegno dellUcraina contro la guerra di aggressione illegale della Russia. Nell’ambito del nostro sostegno, vogliamo anche garantire che l’Ucraina sia in grado di difendersi. Per questo motivo, il nostro regime di protezione temporanea rispetta le legittime esigenze dell’Ucraina“.

La limitazione si applicherà solo a chi richiederà ex novo la protezione temporanea. Non si applicherà a coloro che già beneficiano di protezione temporanea nell’Ue.

In pratica, per ottenere la protezione temporanea, le persone sfollate dallUcraina dovranno dimostrare di aver adempiuto ai propri obblighi militari, esibendo un passaporto con il timbro di uscita rilasciato dalle autorità ucraine che attesti la loro uscita legale dallUcraina e, pertanto, l’adempimento degli obblighi militari. In alternativa, si potrebbe presentare un documento, cartaceo o elettronico, che confermi l’esenzione o l’adempimento degli obblighi militari.

La protezione temporanea è stata finora prorogata fino al 4 marzo 2027, e oltre 4 milioni di sfollati ucraini beneficiano di protezione nell’Ue dal marzo 2022. La protezione temporanea offre protezione immediata e collettiva a un ampio gruppo di sfollati che arrivano nell’Ue e che non sono in grado di tornare nel loro Paese d’origine. Le persone che beneficiano della protezione temporanea godono degli stessi diritti in tutta l’Ue.

Tra questi figurano il diritto di soggiorno, l’accesso al mercato del lavoro e all’alloggio, l’assistenza medica, l’assistenza sociale, l’accesso all’istruzione per i figli.

L’iter non è ancora concluso: il Consiglio adotterà formalmente la decisione di prorogare la protezione temporanea nelle prossime settimane, probabilmente nel Coreper la settimana prossima, per procedura scritta (c’è quindi ancora una finestra di qualche giorno). La decisione sarà quindi pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Ue ed entrerà in vigore il giorno successivo.

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