Sei serate tra cinema italiano, incontri con gli autori e dialoghi con la letteratura, nell’arena all’aperto sull’Isola di Tavolara e nelle piazze di San Teodoro e Porto San Paolo. Dal 14 al 19 luglio torna il Festival del Cinema di Tavolara – Una notte in Italia, alla sua 36ª edizione, con un programma che porta sul palco registi, attori e scrittori tra i più attivi del panorama italiano.
La manifestazione, nata oltre trent’anni fa, ha trasformato l’isola sarda in uno dei luoghi più suggestivi del cinema estivo italiano. L’arena affacciata sul mare è il cuore simbolico del festival: ogni proiezione diventa un’esperienza collettiva in cui il paesaggio entra nel racconto.
Si parte il 14 luglio con Marcello Fois e Irene Maiorino
Il programma apre martedì 14 luglio a La Peschiera di San Teodoro. Alle 20.00 Marcello Fois presenta L’immensa distrazione, edito da Einaudi e nella cinquina finalista del Premio Campiello 2026: un romanzo familiare e corale in cui, nell’istante che segue la morte, un uomo ripercorre la storia della propria stirpe tra memoria, colpe e legami. A dialogare con l’autore sarà Severino Salvemini.
Alle 21.30 segue la proiezione di Quasi Grazia di Peter Marcias, tratto dall’omonimo testo teatrale di Fois, con la presenza di Irene Maiorino. Il film attraversa la figura di Grazia Deledda in alcuni momenti decisivi della sua vita, restituendo il ritratto di una scrittrice capace di misurarsi con la propria terra e con il desiderio di libertà.
Mercoledì 15: le launeddas di Luigi Lai nel film di Cabiddu
La seconda serata, sempre a San Teodoro, è dedicata a Su Maistu, con cui il regista Gianfranco Cabiddu rende omaggio a Luigi Lai, musicista sardo e virtuoso delle launeddas. Il film ripercorre la vita di Lai dall’infanzia in Sardegna all’emigrazione in Svizzera, fino al ritorno nell’isola e al ruolo decisivo nel salvare e diffondere nel mondo l’arte di questo strumento antico. Cabiddu sarà presente per incontrare il pubblico.
Giovedì 16: Porto San Paolo ospita Tienimi presente
Il festival si sposta giovedì 16 luglio in Piazza Gramsci a Porto San Paolo con Tienimi presente di Alberto Palmiero. Al centro della storia c’è un giovane aspirante regista che, dopo anni trascorsi a Roma, torna nella città natale e si ritrova a fare i conti con desideri sospesi e scelte rimandate. Il regista sarà presente per raccontare il percorso che ha portato alla realizzazione del film.
Venerdì 17: sull’isola con 40 secondi, ispirato alla storia di Willy
Da venerdì 17 luglio il festival approda sull’Isola di Tavolara. La prima serata nell’arena è dedicata a 40 secondi di Vincenzo Alfieri, ispirato alla vicenda di Willy Monteiro Duarte. Il film ricostruisce le ore che precedono l’aggressione mortale, intrecciando fragilità, tensioni e scelte sbagliate in un racconto sulla violenza e la responsabilità individuale. Alfieri sarà presente per introdurre la proiezione, insieme all’ospite Enrico Borello.
Sabato 18: noir, un cortometraggio e il debutto di Massimiliano Gallo
Sabato 18 luglio la serata sull’isola si apre alle 20.00 con la presentazione di La malinconia del tartufo di Orso Tosco, Premio Scerbanenco 2024, edito da Rizzoli. Il romanzo riporta in scena il commissario Gualtiero Bova alle prese con l’omicidio di un controverso pittore novantaduenne. Modera Severino Salvemini.
Alle 21.30 è in programma il cortometraggio Il viaggio di Matteo di Laura Moretto, seguito da La salita, lungometraggio d’esordio alla regia di Massimiliano Gallo. Il film mescola realtà e fantasia in un affresco di sentimenti ambientato nel carcere minorile di una Napoli di quarant’anni fa. Ospite della serata l’attrice Roberta Caronia.
Domenica 19: chiusura con Christian Raimo e Gioia mia
Il festival si chiude domenica 19 luglio, ancora sull’isola. Alle 20.00 Christian Raimo presenta L’invenzione del colore, edito da La nave di Teseo, in dialogo con Severino Salvemini. Il romanzo intreccia memoria familiare, formazione e immaginario cinematografico a partire dall’ombra di un padre e da un’invenzione legata alla storia del cinema.
Alle 21.30 il cortometraggio Absolutio di Mirko Decandia precede Gioia mia, opera prima di Margherita Spampinato. Il film racconta l’estate siciliana di Nico, costretto a trascorrere del tempo con l’anziana zia Gela: due mondi lontani che imparano lentamente a riconoscersi. La proiezione sarà introdotta da Gianluca Arcopinto insieme alla produzione Fandango.
La nuova sezione letteraria e le mostre
Una delle novità di questa edizione è la sezione dedicata agli scrittori, curata da Severino Salvemini in collaborazione con la Libreria Ubik di Olbia e il festival noir Tinte Fosche. Gli incontri aprono uno spazio di riflessione sul rapporto tra letteratura e cinema, tra parola scritta e racconto visivo.
Ad accompagnare le serate ci saranno Neri Marcorè, Ludovica Nasti e la giornalista Alessandra Magliaro. Il festival ospita anche due mostre: CliCiak 2026, allestita dal 14 al 22 luglio in Piazza Gramsci a Porto San Paolo, e La terrazza, dedicata alle fotografie di scena di Paul Ronald — fotografo che ha lavorato con Federico Fellini, Ettore Scola e Pier Paolo Pasolini — visitabile negli spazi dell’ufficio turistico di San Teodoro.
Biglietti e accesso
Le serate sull’Isola di Tavolara e a Porto San Paolo prevedono un biglietto di 2 euro, più 1 euro di prevendita. I biglietti sono acquistabili al Cinema Teatro Olbia (tel. 0789/28773) o online su www.cinemaolbia.it. Le serate di San Teodoro sono a ingresso gratuito con prenotazione su Eventbrite.it. L’ingresso è libero fino alla capienza prevista.
Il programma completo è disponibile su www.cinematavolara.it.