“Per me l’amicizia è una parola sacra”. Per questo a Sigfrido Ranucci “mi interesserebbe chiedere: come hai fatto a stringere un rapporto così stretto e definire amico una persona di questo tipo?”. Non usa mezzi termini Massimo Giletti che ieri sera, dal palco del Festival del Libro di Polignano a Mare, intervistato dal direttore del Tg1 Gianmarco Chiocci, ha commentato la notizia dell’indagine sull’imprenditore Valter Lavitola per l’attentato compiuto nel 2025 ai danni dello stesso Ranucci. Lo stesso conduttore di Report, nel commentare il coinvolgimento di Lavitola, aveva dichiarato: “Non nascondo un certo stordimento perché con Walter abbiamo un rapporto di amicizia e dal 2019, dopo che è stato oggetto di alcune nostre inchieste, è stata anche una fonte, ha un rapporto d’amicizia anche con moltissimi giornalisti anche più autorevoli di me, quindi non nascondo un certo stordimento”.
Una posizione che lascia perplesso Giletti. “Ognuno può andare a mangiare con chi vuole” dice Giletti ma sull’imprenditore il suo giudizio è netto: “Lavitola è un criminale, ha pagato il suo dazio, per carità, però io non sarei mai potuto andare da Lavitola e non ci sono mai andato per un motivo: lui è grande amico di Marcello Dell’Utri e Marcello Dell’Utri è l’uomo che nell’intercettazione della Dia chiama l’ufficio legale di Fininvest e dice: ‘Giletti deve essere fermato perché è pericoloso’. Quindi io con uno così non potrei andare a mangiare visto che sono proprio da un’altra parte”.
Per Giletti “amicizia è una parola sacra. Quando l’ho sentito parlare di amicizia con Lavitola, mi sono un po’ stranito. Nella vita quanti sono gli amici? 4, 5, non stanno su una mano. Uno che hai conosciuto nel 2019, che è una fonte, va bene, però su questo punto la vedo diversamente da Sigfrido, perché con certe persone io non avrei nulla da spartire”. Quindi, aggiunge, “mi interesserebbe chiedergli: come hai fatto a stringere un rapporto così stretto e a definire amico una persona di questo tipo? Che poi si può redimere, può cambiare. Ma oggi scopriamo che probabilmente è l’uomo che ha gestito l’attentato all’uomo con cui mangiava un giorno sì e un giorno no. Questo è una cosa che mi lascia perplesso”.
Tra Giletti e Ranucci non sono mancati scontri in passato, in particolare dopo la diffusione di chat in cui si parlava di una “lobby gay di destra” e veniva citato anche Giletti. Ne nacque un botta e risposta, con il conduttore che parlò di “delusione umana profonda” e Ranucci che definì la ricostruzione falsa, affermando: “Gli ho fatto un’accusa ben più grave ma finge di non capire”. Oggi, sul suo rapporto con il conduttore di Report, Giletti dice: “Lui oggi dice che si sente tradito da un amico come Lavitola con cui andava a mangiare eccetera eccetera. Io non dico che mi sento tradito da lui, però quando scopro e sento e vedo su un giornale che lui ha detto delle cose su di me, poi personalmente mi dice non sono vere…”.
Da qui, Giletti rivendica il suo codice d’onore: “Se personalmente dico una cosa allora quella è, per me la parola è ancora valida. Io sono un gentleman di vecchio stampo. Se stringo la mano a una persona, quella stretta vale più di ogni cosa. E quindi quando tu a me personalmente dici ‘io non l’ho detta quella cosa’ e poi in realtà scopro che l’hai detta, beh, insomma, mi lascia perplesso”.