La scienza come diventa arte. Ha i colori di una cellula osservata al microscopio, la geometria di una struttura molecolare, la texture di un tessuto biologico immortalato durante un esperimento. Immagini che ritraggono il lavoro di migliaia di ricercatori, che nei laboratori cercano risposte e nuove soluzioni per la salute della popolazione. Così Tales – The Art of Life Sciences porta la ricerca fuori dalle mura del laboratorio, negli spazi urbani, verso la comunità, rendendola più visibile, accessibile e vicina. Il progetto trasformerà le immagini scientifiche, frutto del lavoro di giovani ricercatori, in una mostra d’arte, disponibile dal 21 al 27 settembre sui totem digitali di 6 stazioni della metropolitana di Milano. Tales 2026 – informa una nota – è promosso da ‘Bion – Cluster lombardo scienze della vita’, comunità regionale che aggrega circa cento organizzazioni pubbliche e private attive nel settore delle life sciences e opera come punto di raccordo tra ricerca, accademia, industria, clinica e servizi.
“Tales persegue due obiettivi complementari”, spiega Gianluca Vago, presidente Bion – Cluster lombardo scienze della vita e direttore del dipartimento di Oncologia ed emato-oncologia (Dipo) Università Statale di Milano. “Da un lato – continua – vuole far emergere il contributo dei giovani talenti allo sviluppo della conoscenza scientifica. Dall’altro, mira ad avvicinare i cittadini e il grande pubblico a questi temi, spesso poco visibili. La scienza, per essere sostenuta e valorizzata, deve prima di tutto essere condivisa e compresa. Il progetto – aggiunge Vago – ha coinvolto 28 realtà lombarde tra Irccs, università, centri di ricerca e di innovazione, che hanno aderito all’iniziativa contribuendo alla diffusione del contest e alla valorizzazione delle attività scientifiche svolte sul territorio. Questa ampia adesione evidenzia la capacità del sistema lombardo delle scienze della vita di fare rete e di promuovere iniziative condivise, orientate alla divulgazione scientifica, alla valorizzazione della ricerca e alla promozione dei giovani talenti, che, grazie a questo progetto, hanno l’opportunità di presentare i propri lavori a un pubblico più ampio”.
“Tales rappresenta un esempio concreto di come la Lombardia intenda valorizzare il proprio straordinario patrimonio di competenze scientifiche – sottolinea Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia – creando un ponte tra i laboratori di ricerca e la società. Rendere visibile il lavoro dei giovani ricercatori significa far conoscere ai cittadini il valore della ricerca biomedica e il suo impatto sulla salute e sulla qualità della vita. La Lombardia è oggi uno dei principali ecosistemi europei delle scienze della vita e Regione continua a sostenerne la crescita attraverso investimenti nella ricerca, bandi dedicati come il ‘Consolidator’ e politiche che favoriscono l’innovazione tecnologica. Crediamo che investire sui giovani talenti e sulla capacità di fare rete tra università, Irccs, centri di ricerca e imprese sia la scelta migliore per costruire la medicina del futuro e rafforzare la competitività del nostro territorio”.
“Milano è da sempre una città che intreccia scienza, cultura e vita quotidiana, e Tales ne è un esempio perfetto – afferma Giuseppe Sala, sindaco del Comune di Milano – Portare le immagini della ricerca sui totem di 6 stazioni della metropolitana significa incontrare i cittadini negli spazi che attraversano ogni giorno, trasformando un luogo di passaggio in un’occasione di scoperta. È un modo concreto per restituire alla comunità il valore del lavoro dei nostri giovani ricercatori e per ricordare che la ricerca biomedica non appartiene solo ai laboratori, ma riguarda la salute e il futuro di tutti noi. Milano vuole continuare a essere una città dove il sapere è accessibile, condiviso e capace di ispirare, e dove i talenti trovano lo spazio per crescere e farsi conoscere”.
Il contest ‘The Art of Life Sciences’ – precisa la nota – è aperto ai ricercatori tra i 18 e i 40 anni che operano in un’organizzazione lombarda. Ogni partecipante può candidarsi con una sola immagine, accompagnata da un breve testo descrittivo in un linguaggio accessibile. Le opere caricate dai ricercatori entreranno prima in una galleria online sulla piattaforma Tales (talesofbion.it) che, dal 22 luglio, sarà aperta al voto del pubblico: chiunque potrà guardare le immagini ed esprimere la propria preferenza, trasformando la scienza in un’esperienza condivisa e partecipata. Le 30 immagini che avranno raccolto più voti entro il 7 settembre usciranno dai laboratori per entrare nella città: saranno esposte nell’ambito della Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori. Il percorso culminerà il 25 settembre con la Conferenza finale, dove una giuria selezionerà le 3 immagini vincitrici di Tales 2026. I 3 ricercatori premiati riceveranno un riconoscimento ufficiale davanti alla comunità scientifica istituzionale e industriale lombarda.
L’iniziativa – concludono gli organizzatori – mette in luce il valore dei giovani talenti che si stanno formando all’interno del sistema lombardo della ricerca e contribuisce a rafforzare il legame tra eccellenza scientifica, formazione e futuro del territorio. La rete costruita attorno al progetto, inoltre, consolida l’identità dell’ecosistema regionale delle scienze della vita, rafforzandone la visibilità e promuovendo la Lombardia come un territorio capace di attrarre talenti, investimenti e nuove opportunità di collaborazione.